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La violenza psicologica sulle donne

Il 25 novembre si celebra in tutto il mondo la Giornata contro la Violenza sulle Donne. Dai dati riportati dall’Istat sugli abusi e sui maltrattamenti che subiscono le donne, infatti, emerge una situazione scoraggiante.

Una donna su tre

Dai dati Istat del 2006 si scopre che in Italia, una donna su tre tra i 16 e i 70 anni, è stata vittima almeno una volta nella vita dell'aggressività di un uomo. Ogni anno una media di 100 donne viene uccisa dal partner o da un ex. Quasi 700 mila donne hanno subito violenze ripetute da parte del partner e, nel 62,4% dei casi, i figli hanno assistito a agli episodi di violenza.

Le frequenze più alte sono rappresentate dalle donne giovani dai 16 ai 24 anni (16,3%) e dai 25 ai 24 anni (7,9%). Nella quasi totalità dei casi le violenze non sono denunciate: circa il 96% delle violenze commesse da un “non partner” e il 93% di quelle da partner.

La violenza psicologica

Per quanto riguarda la violenza psicologica, in base a quanto riportato dall’ANSA lo scorso anno, ne sono vittima 7 milioni e 134 mila donne: le forme più diffuse sono l'isolamento o il tentativo di isolamento (46,7%), il controllo (40,7%), la violenza economica (30,7%), la svalorizzazione (23,8%) e le intimidazioni (7,8%). Il 43,2% delle donne ha subito violenza psicologica dal partner attuale.

Può non essere semplice distinguere e definire la violenza psicologica: si tratta spesso di atteggiamenti che si insinuano gradualmente nella relazione e finiscono per privare la vittima del proprio valore, riducendola ad un oggetto. Il lento insinuarsi di tali atteggiamenti, anche perché difficile da rilevare in modo chiaro, finisce spesso per essere accolto dalla donna. Contemporaneamente, il maltrattamento procura sofferenza e corrode, influenzando l’autostima della vittima, manipolandone lo stato psichico, restringendone la libertà d’azione e spaventandola. Secondo uno studio norvegese, inoltre, la violenza psicologica è strettamente correlate a quella fisica.

Riconoscere la violenza psicologica

Sul Portale Antiviolenzadonna.it del Dipartimento per le Pari Opportunità è presente qualche piccolo suggerimento per riconoscere la violenza psicologica. Potrebbe trattarsi di violenza psicologica se, sempre più spesso:

  • il tuo partner critica il tuo modo di parlare, di muoverti, di vestire;
  • ti critica anche davanti i figli;
  • ti rimprovera davanti agli amici per quello che dici o per come ti comporti;
  • ti chiede di cambiare il tuo aspetto fisico per compiacerlo;
  • non ti permette di telefonare e/o di vedere i tuoi familiari;
  • non ti permette di uscire da sola o con le tue amiche;
  • ti segue;
  • controlla le tue telefonate e i tuoi sms;
  • ti accusa di non essere una buona madre;
  • ti accusa di non essere una buona moglie;
  • minaccia di non farti vedere più i tuoi figli;
  • minaccia di ucciderti;
  • minaccia di uccidersi se non acconsenti a fare ciò che vuole.

A chi rivolgersi?

Professionisti competenti e preparati possono aiutarti. 

Il Dipartimento per le Pari Opportunità, ad esempio, mette a disposizione un numero di pubblica utilità: il 1522.

Centro di Ascolto e Orientamento Gratuito ASPIC

L’ASPIC fornisce un servizio gratuito* di ascolto e orientamento, il C.A.O., a cui afferiscono counselor e psicologi dell’ASPIC.
I professionisti del C.A.O. sono presenti in tutti i Municipi di Roma e conducono colloqui individuali di sostegno, gruppi di sostegno per giovani e laboratori teatrali.

* È richiesta la quota di iscrizione annuale all’Associazione ASPIC di 65 euro.

Licenza Creative Commons
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Commenti

Debora Lettieri Ha scritto 18 Marzo 2013 alle ore 15:09:08

Sto facendo ricerca x libro su violenza sulle Donne. Vorrei saperne di più. Grazie

Pat Ha scritto 23 Marzo 2013 alle ore 11:14:38

ciao Debora. credo possa esserti utile questo link sull'argomento http://www.pariopportunita.gov.it/index.php/dipartimento/pubblicazioni/491-progetto-urban-dentro-la-violenza-cultura-pregiudizi-stereotipi- E' stata una riceca fondamentale sul tema. Per avere informazioni sulle prassi di intervento ti puoi rivolgere ad un cav (Centro Anti Violenza) presente sui vari territori. Poi se mi specifichi meglio il tuo bisogno provo ad aiutarti meglio. Buona ricerca

Cris santos de Souza Ha scritto 02 Ottobre 2013 alle ore 17:42:25

Vittima della violenza psicologica di mio ex marito

maddalena Ha scritto 20 Ottobre 2013 alle ore 12:03:24

Per 25 anni ho subito violenza fisica e psicologica,e ancora oggi subisco senza poter denunciare niente perche ho paura di rimanere in mezzo a una strada senza poter pagare bollette e affitto,perche non ho un lavoro,e nemmeno i miei due figli ormai maggiorenni lo hanno,e subisco impotente ,ma ho paura di arrendermi e nn farcela piu',ho paura che i miei due figli perdano anche me perche un padre nn l hanno mai avuto ,ma solo una persona cattiva che nn li ha mai amati,e con il potere di farci del male xke io e i miei figli siamo soli al mondo.

Florinda Ha scritto 27 Gennaio 2014 alle ore 09:31:59

Gentile Maddalena, ci scusiamo per il ritardo con cui abbiamo pubblicato il suo messaggio sul nostro sito e con cui le rispondiamo. Purtroppo un accanimento degli hacker alla nostra piattaforma ci ha creato problemi tecnici che hanno impedito la regolare gestione dei commenti. Venendo al contenuto del suo commento, siamo lieti che abbia trovato il coraggio per aprirsi e raccontare il suo dramma. Ci stringiamo a lei e le vogliamo comunicare con forza tutta la nostra solidarietà. Sappiamo bene quanto è difficile uscire dalla trappola di un marito violento da cui purtroppo è difficile uscire. Allo stesso tempo ci sono molte strutture che possono offrirle supporto e aiuto. Saremo liete di offrirle tutto il nostro supporto e di indicarle tutti i servizi in cui potrà trovare la forza di liberarsi dalla prigionia in cui la costringe suo marito. Si ricordi che lei ha tutto il diritto di vivere una vita felice. E lo stesso vale per i suoi figli. La conttateremo anche in privato e speriamo di ricevere presto una sua risposta. Un abbraccio da tutti noi. ASPIC Aspicpsicologia.org

Florinda Ha scritto 27 Gennaio 2014 alle ore 09:41:05

Cara Cris, ci scusiamo anche con lei per i problemi tecnici che ci hanno impedito di pubblicare in tempo reale il suo commento. La ringraziamo per la sua testimonianza che ci fa capire che lei è riuscita finalemente ha interrompere le violenze che era costretta a subire. Se lo desidera, ci farà piacere leggere qualcosa in più sulla sua storia, soprattutto per infondere coraggio e speranza a chi non riesce in questo momento ad intravedere vie di fuga. Un abbraccio di cuore da tutti noi.

Sara Ha scritto 06 Febbraio 2014 alle ore 02:36:15

Vittima di violenza psicologica ragazza madre

jessica Ha scritto 11 Febbraio 2014 alle ore 13:47:05

Buonasera, essere spettatori di violenze psicologiche e fisiche su qualcuno per anni e non poter far niente è una cosa che consuma e fa crescere un'incredibile rabbia dentro. Da piccoli non ci si rende conto delle dinamiche, dei motivi dei gesti di un padre verso la propria moglie e, chiaramente, si finisce per dar loro un senso. Col passare del tempo, però, ci si confronta con le famiglie degli amici e ci si rende conto delle anomalie presenti nella propria. E' a quel punto che si mette in discussione tutto ed inizia un lungo lavoro di riflessione, introspezione e comprensione. Si scoprono brutte verità, i ricordi dell'infanzia diventano più nitidi e la realtà sempre meno accettabile. Intanto la violenza psicologica investe anche te che, però, hai i mezzi per provare, piano piano, a contrastarla. Troppi sono stati gli anni che hai trascorso nella paura e nella convinzione di sbagliare sempre e comunque, che sei ancora bloccata e temi le conseguenze che le tue azioni potrebbero avere anche sugli altri. Nel frattempo un'altra cosa è accaduta e tu non hai fatto nulla per impedirla: la persona che per prima è stata oggetto di tale violenza, quella moglie che si è annientata per assecondare il marito, che non lo ha voluto lasciare nonostante le richieste dei figli, che ha subito sempre e che non è mai stata veramente libera, si è ammalata. E' un "male" psicologico ed emotivo che la porta ad estraniarsi dalla realtà, a dimenticare le cose, a non essere sempre presente e che tende a degenerare. E allora la rabbia che hai cercato di tenere a bada negli anni non potrà non esplodere prima o poi. Si dovrebbe riuscire a perdonare.. facile a dirsi.

fra Ha scritto 19 Febbraio 2014 alle ore 12:48:14

Buongiorno vorrei sapere se esiste un centro di ascolto diverso dal 1522 o meglio se esista un indirizzo mail a cui rivolgersi per non dover parlare al telefono. Grazie per il Vostro lavoro che, ne sono certa, salva molte vite umane.

Florinda Ha scritto 19 Febbraio 2014 alle ore 13:43:14

Cara Fra, il 1522 è un servizio offerto dal Dipartimento per le Pari Opportunità. Se senti l'esigenza di un altro tipo di servizio puoi scriverci all'indirizzo redazione@aspicpsicologia.org e cercheremo di trovare insieme il tipo di servizio che è più adatto a te. Speriamo di leggerti presto. Florinda

FA Ha scritto 10 Marzo 2014 alle ore 18:29:02

Ciao, io ho subito violenza dal mio fidanzato con il quale stavamo insieme da soli 9 mesi, siamo andati a vivere insieme, ma aveva già cominciato da prima ad usare violenza psicologica nei mie confronti. Io ho 26 anni e da buona idiota come si è alla mia età quando si crede candidamente e non razionalmente all'eterno amore mi sono bevuta le sue bugie. Per mesi ho creduto che lui potesse cambiare che potesse accettarmi per come sono, poi ho scoperto che il problema non ero io ma il problema partiva da lui perché era lui a non avere fiducia in se stesso da solo si vedeva un fallito ed era infastidito dalla mia "posizione sociale" non sopportava che una donna più piccola di lui venisse guardata con tanto rispetto dalle persone. Sono stata zitta è ho sopportato anche solo per pochi mesi ma ho sopportato ed una cosa che non sarebbe mai dovuta accadere. Ho tagliato fuori dalla mia vita la mia famiglia e mi sono concentrata su di lui solo per dimostrargli che non ero sbagliata come lui diceva, ma poi chi cavolo può dirci che siamo sbagliate? Io non mi sento sbagliata io ho vissuto la mia vita prima di lui come mi pareva e piaceva non mi sono mai sentita giudicata da nessuno prima che lui arrivasse nella mia vita. Per favore (e vale anche per me questa raccomandazione) non chiudete il cuore all'amore, ma allo stesso tempo, ho capito, che chi ti ama da te non pretende nulla, non ti giudica e vuole solo che tua sia una donna felice e realizzata. Chi ti porta in giro come un trofeo da esporre e poi lanciare in un angolo quando siete a casa da soli non ti ama, ma è così impegnato ad amare se stesso da non accorgersi se soffri o meno.

Florinda Ha scritto 11 Marzo 2014 alle ore 09:29:03

Grazie FA per la tua testimonianza. Sono sicura che sarà d'aiuto a tante altre donne. Grazie davvero di cuore per esserti raccontata.

so Ha scritto 01 Aprile 2014 alle ore 22:52:30

Ciao io sono una ragazza di 21 sposata con un figlio . Mio marito mi terrorizza ,mi umilia davanti a tutti urlandomi addosso mi giudica. Sempre per tutto basta che io esca di casa senza di lui x suscitare rabbia in lui e ho paura di lasciarlo vorrei che qualcuno mi aiutasse. Che mi garantisse che non mi succedera niente a me ne a mio figlio

Redazione Ha scritto 08 Aprile 2014 alle ore 14:55:16

Ciao So, in primo luogo ti ringraziamo per aver condiviso con noi la tua esperienza. Sei riuscita ad avere il coraggio di chiedere aiuto e questo è il primo e più difficile passo verso la consapevolezza e il cambiamento. A livello nazionale esistono diversi centri che possono aiutarti e che garantiscono la tua incolumità e quella di tuo figlio. Non sappiamo in quale regione risiedi e quindi riteniamo opportuno darti il numero verde che fornisce la prima accoglienza a livello telefonico e che ti indirizza al centro più facilmente raggiungibile ed idoneo alle tue esigenze. Il numero 1522, è attivo 24 ore su 24 e accessibile in maniera gratuita sia da telefoni di rete fissa che mobile dall’intero territorio nazionale, garantendo l’anonimato. Ci farà piacere se ci vorrai tenere aggiornati sugli sviluppi che ti auguriamo siano positivi!

ELEONORA Ha scritto 10 Aprile 2014 alle ore 22:03:09

Salve, violenza è un termine che ormai conosco bene. Purtroppo si è sempre consumato tra le mura domestiche.Prima che toccasse a me, la vittima era mia madre. Sto parlando di violenza fisica, anche quando lei era incinta poi ha cominciato con me. Ero terrorizzata a tal punto che solo che mi guardava mi facevo la pipì addosso. Un giorno a seguito di una violenta lite in cui per schivare uno schiaffo sono caduta dalle scale, il giorno dopo quando in casa non c'era nessuno sono scappata, passando prima dalla questura per comunicare che stavo lasciando la casa di mia spontanea volontà, ho pensato che avrebbe potuto denunciare la mia scomparsa e ritrovarmi. Mi sono nascosta per un pò e camminavo per strada guardandomi intorno, poi ci sono persone che mi hanno aiutata e sono riuscita a prendere una casa e trovare un lavoro.Nel contempo si era ribbellata anche mia madre.Anche lei se ne andò da quella casa del terrore.Lui nn le passava alimenti perchè diceva di non avere denaro.Sò che ogni tanto le faceva la spesa. passano gli anni,ero fuori Torino, come sempre chiamo mia madre, era agitata urlava che non c'è la faceva più. Mi sono preoccupata perchè ad un certo punto non parlava più non la sentivo.Il cane abbaiava la televisione accesa e lei non rispondeva. Riaggancio chiamo l'ambulanza dando l'indirizzo e l'autorizzazione di forzare la porta. Aspetto vengo richiamata da una dottoressa dicendomi che l'avevano trovata per terra ma erano riusciti a rianimarla. Le ho parlato, ed eravamo rimaste che il giorno dopo sarei tornata da lei. Torno a Torino mi dicono che mia madre era a casa e stava bene, un sollievo per me. Mi dirigo verso casa, la porta di casa aperta con gente dentro parenti che non vedevo da tempo, lui mio padre che dopo l'ultima volta che mi ha aggredita nuovamente per strada e denunciato non avevo visto, il figlio, ed altra gente. La cerco per le stanze chiamandola, non risponde, guarda verso la camera da letto entro ed era distesa, vestita. Morta. Il mio pensiero per un pò di tempo è mettere fine alla mia vita, non ne ho avuto il coraggio. Torno ad abitare a Torino, nonostante il male che mia madre ha ricevuto desiderava che io e lui provassimo dinuovo ad avere un rapporto. Quando è mancata per lei ho provato a farlo. E' l'errore peggiore che avrei potuto fare. Avevo nel frattempo preso una casa a Torino,lui si mostrava gentile e cambiato.Oggi sò che era solo il lupo travestito d'agnello.. Avevo un lavoro, lui continuamente mi prometteva un lavoro migliore, con le sue conoscenze,invitandomi a lasciarlo.. ma non ero molto convinta.Purtroppo nel mentre scade il contratto di lavoro che avevo, non potevo pagare l'affitto, dato che più volte mi aveva chiesto di tornare in quella casa dove da piccola ho visto scene disgustose e inquietanti, e tra un pò sarebbe arrivato lo sfratto sono tornata. Tempo un paio di giorni, al piano di sotto abitava mio fratello, la sua compagna e una bimba piccola di 5 anni.Era diventato crescendo la stessa persona violenta che era stato lui, mio padre. Non mi viene neanche da chiamarlo tale perchè è stato per me un mostro. Una sera sento delle urla provenire da sotto, erano le 2 del mattino circa... ho capito che stava picchiando mia cognata perchè diceva, ahia e piangeva. Mi stavo precipitando per impedire che accadesse qualcosa quando lui, mio padre mi prese per un braccio e mi disse di farmi gli affari miei. Io mi sono spaventata,piangevo.. da lì episodi simili erano all'ordine del giorno, ho visto anche mia cognata con dei segni sul collo ma non ha mai voluto fare qualcosa.Mio fratello inveiva contro di me, è diventato un problema uscire di casa perchè la casa è isolata ho cominciato ad avere forti attacchi di panico sono svenuta due volte in casa, l'ultima volta mi sono fatta anche molto male. In passato era già accaduto da quando avevo ricominciato solo a rividere mio padre, ovvero alla nascita di mia nipote. questi episodi di svenimento qui sono diventati molto frequenti fino al punto che il medico mi ha mandata in ospedale dove sono rimasta circa due settimane o poco più. Ho ricevuto minacce tramite messaggi da mio fratello e avevo paura di stare in casa, ho detto a mio padre che se lui mi avesse aggredita avrei chiamato aiuto e dato che aveva già precedenti a pensato bene per un mese di allontanarmi, facendomi stare a casa della sua attuale compagna. Ora siamo ritornati in questa casa e mi sento da sola, ho paura perchè la sua compagna non c'è per cui non si fa problemi ad alzare la voce mortificarmi. Non posso vivere normalmente perchè non potrei neanche raggiungere un posto di lavoro, di conseguenza non ho denaro,e lui me l'ho dà contato perchè dice che non c'è l'ha. A volte riesco ad uscire perchè degli amici vengono a prendermi fino a qui, anche se è lontano ma ogni tanto,anche perchè a lui dà fastidio e me lo fa pesare. A volte penso di scappare ma non sò dove andare e mi vergogno anche di parlarne.Un ex collega mi ha trovato un lavoro ma nn lo posso raggiungere e lui mi fa pesare che dovrebbe darmi un passaggio anche solo per arrivare alla fermata del pulman. Non sò cosa fare, sta diventando come prima alza la voce offende, vedo che si trattiene ad alzare le mani per paura che chiamo aiuto. Ma beve ed ho paura che potrebbe non controllarsi. Ovviamente mia cognata, la sua compagna negano, ma in ospedale ci sono stata ed il medico a refertato un inizio di esaurimento.

fabiana Ha scritto 15 Aprile 2014 alle ore 12:49:35

sposata con un pakistano....ho 2 splendidi bambini....ma sono terribilmente spaventata. La paura me la incute mio marito Sunny .....ogni volta che discutiamo lui minaccia di uccidermi ... mi dice che non gli faccio paura...lui diventa un mostro dagli occhi di fuoco , gli si annebbia la vista e si sfoga urlando e rompendo le cose spaventando anche i bambini. sono stanca di non poter esprimere le mie opinioni sul quotidiano ma anche su argomenti piu' importanti ....evito per non creare disappunti!!! Sono certa che la mia storia finira' in tragedia quando andro' un giorno alla polizia oppure inoltrero' una pratica di divorzio...mi minaccera' di togliermi i bambini ..ma....prima dovra' uccidere me!!!! voglio vivere serenaaaaaaaaaaaaaa

Giusy Ha scritto 15 Aprile 2014 alle ore 23:29:13

Il mio compagno mi violenta psicologicamente ed economicamente.stiamo insieme da 3 anni e abbiamo un bimbo di 19 mesi.Sono già andata via 2 volte,ma mi sono lasciata convincere dalle sue false promesse.Ora siamo punto e a capo e nonostante I continui fargli notare che è tutto come e peggio di prima non cambia niente...il mio problema è che quando ha I suoi scatti me ne andrei immediatamente ma lui non mi fa andare e dovendo prendere il bimbo non ce la farei e l indomani a freddo non riesco ad andar via e non mi spiego il motivo..cosa c è che non va in me?

Redazione Ha scritto 28 Aprile 2014 alle ore 13:42:36

Vi ringraziamo per aver condiviso con noi le vostre esperienze. Avete riconosciuto il vostro problema e lo state esprimendo e raccontando a noi, essendo in questo modo un'importante risorsa ed esempio per chi vive situazioni analoghe. Il primo passo verso il cambiamento lo avete già fatto raccontandovi e richiedendo aiuto. Non siete sole! Se vorrete potete rivolgervi al numero 1522, servizio gratuito offerto dal Ministero delle Pari Opportunità, che sarà in grado di indicarvi il centro di aiuto più vicino ed idoneo alle vostre esigenze. Il servizio tutela sia le donne che eventuali figli. Aspettiamo, se vorrete, vostri aggiornamenti. Vi auguriamo con tutto il cuore di risolvere quanto prima le vostre situazioni. Un abbraccio da tutti noi. Lo Staff di aspicpsicologia.org

Assunta Ha scritto 10 Maggio 2014 alle ore 20:30:45

Mio figlio ha molte volte un comportamento molto Aggressivo a livello verbale con mia nuora. La rimprovera ,gli dice che è una cretina etcc .davanti a tutti. Ed ho paura che qualche volta gli abbia dato anche qualche schiaffo. Cosa posso fare io per aiutare entrambi? Grazie da parte di una madre molto preoccupata .

Redazione Ha scritto 21 Maggio 2014 alle ore 18:00:31

Cara Assunta, ti ringraziamo per aver condiviso con noi le tue preoccupazioni. Ti consigliamo i seguenti link dove troverai utili informazioni che ti potranno sostenere sia nei tuoi vissuti che per aiutare a tua volta tuo figlio e tua nuora. http://www.florindabarbuto.it/news/aiuto-sono-un-uomo-violento.html http://www.centrouominimaltrattanti.org/pre_comp_b.html Se vorrai ci farà piacere ricevere tuoi aggiornamenti. Un caloroso abbraccio da tutti noi. Lo staff di aspicpsicologia.org

LAURA Ha scritto 22 Maggio 2014 alle ore 02:17:18

PER OTTO ANNI HO SUBITO DAL MIO EX MARITO E STATO PROCESSATO GLI E' STATO DATO COME CONDANNA AD OTTOBRE 11 MESI DI RECLUSIONE CON PENA SOSPESA..NON CREDO PIU' ALLA GIUSTIZIA...PREMETTO CHE HO UN'AVVOCATO IN GAMBA ,MA PURTROPPO LA BUROCRAZIA IN ITALIA NON C'E'.!

Redazione Ha scritto 11 Giugno 2014 alle ore 15:27:26

Cara Laura, grazie per averci raccontato la tua esperienza. Sei riuscita a dire no alle violenze subite dal tuo ex marito e a denunciarlo alle autorità. Immaginiamo sia stato un percorso molto difficile da intraprendere. Nonostante ciò, sei riuscita a portare la denuncia fino in fondo permettendo così la sua condanna. Vorremmo sottolineare l’estrema forza che hai dimostrato facendo la prima denuncia e portando a compimento, fino alla sua condanna, il percorso intrapreso. Sei un esempio per tutte le donne che subiscono violenza. Purtroppo non sempre alla nostra volontà e forza corrisponde una giusta comprensione e pena da parte della burocrazia. Questo avvenimento per te spiacevole non deve mai farti scordare la donna forte che sei e che sei stata nel momento più difficile e l’importante percorso di consapevolezza che sei riuscita ad intraprendere. Se vorrai ci farà piacere ricevere tuoi aggiornamenti sulla vicenda. Un forte abbraccio da tutti noi. Lo staff di aspicpsicologia.

Tea Ha scritto 12 Giugno 2014 alle ore 23:29:03

ciao a tutti.. vorrei raccontare la mia storia.. forse un pò diversa dalle altre!!.. Da quasi 5 anni sono fidanzata con un ragazzo.. sordomuto dalla nascita..ma completamente autonomo e autosufficiente!! io non ho avuto nessun problema ad "accettarlo" perchè mi è sempre piaciuto... i primi tempi sono stati davvero rose e fiori, poi dopo un pò di tempo sono iniziate le violenze più che altro psicologiche!! con il tempo si è rivelato eccessivamente morboso in tutti i sensi.. gli crea problemi se preferisco passare un pomeriggio con un amica, o a fare una passeggiata.. oppure se non voglio uscire un giorno si arrabbia!!.. è difficile spiegare a parole quello che sto vivendo... gli da pure fastidio il fatto che io ho un bel rapporto con i miei familiari.. se viene a trovarmi una cugina, o una zia!!.. si arrabbia, gli vengono delle crisi.. e da li poi mi ritrovo piena di lividi.. specialmente lividi psicologici.. xkè non so cosa fare.. con chi parlare... lo perdono sempre xke ho paura.. e puntualmente allo spuntare di un altro problema siamo punto e a capo!non voglio dirlo a mia madre o a mio fratello.. xke in famiglia abbiamo altri problemi data la scomparsa improvvisa del mio papà che ci ha turbato moltissimo.. non voglio dare altri problemi a loro.. e allora ingoio il boccone amaro e fingo che vada tutto bene... i suoi genitori hanno occhi solo x lui.. lo hanno viziato da quando era piccolo e quando ho esposto il mio disagio alla madre lei mi ha detto che non vuole immiskiarsi nei nostri problemi..!!! io non voglio rovinarmi la vita... ho 26 anni e ho molti sogni da realizzare..sono sempre stata una ragazza solare e piena di amici. non voglio spegnere la mia voglia di vivere xke lui vuole che diventi come dice lui e non poter avere un confronto come le persone civili, affrontare un problema come le persone mature! xkè la cosa che mi fa rabbia è che lui davanti i miei amici, davanti i miei familiari fa il santarellino.. e quindi tutti lo adorano; poi quando siamo io e lui cambia e mi dice pure che non devo dire niente dei nostri problemi!!!!!!!!!!! voglio aggiungere anche una cosa.. quando siamo in armonia ci divertiamo tanto.. ci piacciono le stesse cose e viaggiamo molto, divertendoci!!.. cosa devo fare???.. io mi sento con le spalle al muro...ho sbagliato a fidanzarmi con un ragazzo sordomuto?? forse la sua violenza è data xke non riesce ad esprimersi al 100%? loro hanno un altro modo di vedere la vita?... sono triste.. stasera per l'ennesima volta mi ha aggredito.. infierisce contro la mia famiglia (è diventato morboso anche con mio fratello, se ad esempio lo vede con altri amici e a lui non lo chiama) .......... voglio solamente essere serena.. la vita già troppo presto mi ha tolto la persona più importante della mia vita (papà) ... ho paura del domani........ scusate lo sfogo

grazìana Ha scritto 15 Giugno 2014 alle ore 13:25:41

Ciao a tutte. Ho 32 anni e una bambina di uno e mezzo. Adesso mi trovo a casa di mia madre senza soldi,senza lavoro. Sono andata via dalla casa dove vivevo con lui. Sono distrutta. Insulti di ogni tipo sia diretti che più sottili,minacce, un occhio nero,schiaffi giustificati dal fatto di dovermi educare. Discussioni continue anche di fronte alla bambina. Ho cominciato il percorso di salvezza grazie ad una psicologa da cui sono andata dietro suo consiglio dicendomi che ero pazza. Io mi sentivo colpevole, e pensavo di dover sopportare. Mio padre era violento con me. Poi grazie a lei ho cominciato a capire che dovevo trovare la forza. Sono andata poi dall' assistente sociale che mi ha indirizzato verso un centro di mediazione.li mi hanno detto di andare io un centro anti violenza ma io ho scelto la strada della mediazione familiare.avevo ancora fiducia che lui si rendesse conto e iniziasse un percorso personale.non é servito. Ora sono intenzionata a rivolgermi al centro. Non ho il sostegno di nessuno. Le donne intorno a me mi dicono che gli uomini sono così e che bisogna sopportare. Mi fa molto male. Mi sento sola. Hopaura per il futuro. Ho paura che mi tolgono mia figlia. Ho paura di ritorsioni. Ha minacciato anche di uccidermi. Mi sento sola.

Florinda Ha scritto 24 Giugno 2014 alle ore 12:35:35

Cara Tea, cara Graziana non smetteremo mai di essere colpiti dai vostri racconti. Siamo lieti che questa pagina sia diventata un'occasione di scambio, di condivisione. Perchè sappiamo benissimo che uno degli aspetti peggiori è il senso di solutidine. Sappiamo però anche che questo è solo il primo passo per uscire da una prigionia fatta di violenze psicologiche e fisiche, di grandi timori (purtroppo fin troppo spesso fondati) per se stesse e per i propri cari. Tutti noi sappiamo anche che è indispensabile rompere queste sbarre. Rivolgersi al centro antiviolenza più vicino è il passo successivo per ricevere ascolto e aiuto. Nessuna donna deve mai dimenticare che non è vero che gli uomini sono tutti così e che tocca sopportare. MAI. Ogni donna, ogni bambino, ogni essere umano ha il PIENO DIRITTO di voler essere SERENO e FELICE. Non lasciate mai che qualcuno vi faccia credere il contrario.

MARIA Ha scritto 30 Giugno 2014 alle ore 19:29:31

sono in fase di separazione, mio marito ha per trentadue anni manipolato la mia vita,ho dovuto rinunciare alle amicizie, al lavoro,ho subito umiliazioni verbali di vario genere , sono stata usata per i suoi scopi;sono stata sul punto di separarmi altre due volte e ogni volta sono tornata indietro perchè lui riusciva a convincermiche sarebbe cambiato, ora ho preso con coraggio la decisione di lasciarlo e lui non lo vuole accettare, sto aspettando di essere convocata per la prima udienza che purtroppo è stata fissata a dicembre eintanto lui è ancora in casa e continua a farmi sentire in colpa, mi dice che sono malata di mente e che devo farmi curare, in realtà èlui ad essere in cura presso il centro di salute mentale, ma purtroppo lui è molto abile e riesce a simulare molto bene anche con imedici oltre che con tutti i suoi parenti, sto vivendo un incubo!

Florinda Ha scritto 01 Luglio 2014 alle ore 10:31:04

Cara Maria, grazie per aver condiviso con noi la tua storia e per esserti raccontata. Immaginiamo quanto possa essere doloroso vivere questo incubo, allo stesso tempo la tua esperienza è una speranza per tutte le altre donne perchè hai trovato la forza di avviare la separazione, nonostante tutte le ulteriori sofferrenze che essa può comportare. Continua a tenere duro e a non mettere mai in discussione il fatto che la vittima sei tu e che non sei certo tu ad avere delle colpe. Ti siamo vicine.

sara Ha scritto 13 Luglio 2014 alle ore 07:55:15

Io 35 anni. Da 14 sto con lui. Fin dall'inizio me ne ha fatte ma lo sempre perdonato. Ora da circa 4 anni a sta parte ha imparato anzi no a re iniziato a bere non ha un lavoro e rimsto a casa 5 anni fa. Da quando a cominciato a bere mi torna a casa e me ne dice quanto un cane, che non mi vuole bene nessuno che solo lui e con me xche non mi vuole nessuno. Che i bambini hanno paura di me quando io non li picchio ci mancherebbe. Sece di bisogno dello schiaffetto ma niente di piu. Che mio figlio di 18 anni non esce non ha amici per colpa mia. Insomma io non sono buona a niente e lui fa tutto. Io non so come fare vorrei poter mandarlo via x il bene mio e dei miei figli. Ma non lavoro.... la mqcchina che guido e mezza sua e mezza di mia mamma (doppio nominativo) i bambini (uno disabile) ha un ritardo psicomotrio mi vanno a scuola a 7 km da casa...

Florinda Ha scritto 14 Luglio 2014 alle ore 10:37:39

Cara Sara, ti siamo vicine nella tua difficile situazione. Non lasciare mai che lui possa mettere in dubbio la tua fiducia in te stessa. Ricorda sempre che non sei tu a sbagliare ma lui. In questa pagina avrai letto molti altri commenti di donne che vivono una situazione simile alla tua. Speriamo che ti diano il coraggio per rivolgerti ad un centro antiviolenza e chiedere aiuto. Comprendiamo bene le difficoltà pratiche e la paura delle conseguenze della scelta di lasciarlo, ma sono proprio queste le armi che lui usa per continuare a tenerti in pugno. Trovare la forza di chiedere aiuto è il primo difficile passo ma è fondamentale per venirne fuori. Vedrai che troverai persone pronte a sostenerti in ogni passo successivo. Abbi fiducia nelle tue risorse e nella tua forza. Noi ci crediamo.

tresy83x Ha scritto 21 Luglio 2014 alle ore 01:31:22

salve,per mesi ho subito violenza psicologica dal mio partner con cui ora è finita e solo ora mi rendo conto di quello che è accaduto.Continui maltrattamenti quando eravamo soli ed in compagnia,svalutazione e critiche continue su ogni aspetto della mia vita,controllo e intimidazioni quotidiane,solo ora ho compreso e ora che è finita mi chiedo come uscire da un vortice che mi ha creato una serie di problemi.Fino a ieri in un incontro amichevole a cui forse non sarei dovuta andare ho ricevuto solo per una battuta urla per strada e la frase continua:FAI SCHIFO SEI UNA PERSONA INDEGNA.Mi chiedo cos poter fare di fronte a questo.

Maria Ha scritto 22 Luglio 2014 alle ore 15:18:50

Sono rimasta incinta a 22 anni e sono andata a convivere con il ragazzo che avevo lasciato perché mi sembrava "strano", con una personalità deviata. Lui mi promise di tutto e di più, che le cose con un figlio in arrivo sarebbero cambiate e tutto sarebbe andato meglio. Ci ho creduto e sono passati 9 anni. Non ho mai subito violenza fisica, ma a volte la desidero, così avrei qualcosa da mostrare al mondo intero, avrei modo di far vedere ciò che la gente non vede, la violenza psicologica che mi affligge durante i suoi scatti nervosi, le umiliazioni, il suo trattarmi come un oggetto. La cosa peggiore è che agli occhi di tutti lui è il marito perfetto, mentre in casa sembra Mr. Hyde, se tardo a preparargli in pranzo sono offese indicibili. Anni fa ho provato a lasciarlo e sono piovute offese, minacce, voleva togliermi mia figlia, mi rinfacciava che anche se io me ne fossi andata non avrei avuto niente perché era grazie a lui che io avevo un tetto sopra la testa a una macchina perché io da parte della mia famiglia non ho niente, non ho alcun possedimento, zero assoluto. Io mi difendo certo, a parole, ma quelle volano...e sono solo un effimero scudo che alzo per proteggere il mio cuore dilaniato dal dolore. Il dolore di una ragazza dolce e romantica, che non ha mai chiesto nulla se non affetto. Vengo da una famiglia povera e sono sempre stata abituata a guadagnarmi da vivere, ma da due anni per colpa di attacchi di panico ho lasciato il lavoro e ora sono occupata solo occasionalmente. Lui, che è benestante, non perde occasione per umiliarmi e farmi sentire una fallita, dicendo che in casa non faccio nulla, che sono un peso per lui. Lo vede mentre cerca l'attenzione dei suoi amici quando siamo in giro, mi lascia in un angolo e se gli parlo mi guarda come per dirmi di non scocciarlo. Dice a tutti che sono io quella che comanda per fare la parte della vittima, mentre non ho nessuna voce in capitolo. E' un dittatore perfettamente celato e nessuno mi crede se gliene parlo. Non vedo via d'uscita, spero solo un giorno di vincere così tanti soldi da diventare per la prima volta più "grande" di lui, me ne andrò di casa e lo lascerò lì...solo con il suo odio e la sua incapacità d'amare. Mi fa schifo dirlo, ma se il suo metro di misura sono i soldi, solo i soldi lo rimetterano a posto.

LUISA Ha scritto 03 Settembre 2014 alle ore 11:40:50

buon giorno vorrei denunciare mio marito .. lui e sempre cattivo mi insulta a ogni momento . a volte mi picchia . non lavora . perche secondo lui non puo fare un altro laboro seno musicista . ogni volta che vado a fare qualche ora di pulizie mi chama a ogni 5 secondi . non mi porta mai a nessuna parte . e dice que la amore e solo a letto .. lui non mi capisce vorrei per cortesia metermi in contatto con voi par parrlare , personalmente..

Florinda Ha scritto 10 Settembre 2014 alle ore 10:27:52

Carissime Anya, Luisa, Maria e Tresy, grazie per aver voluto condividere con noi la vostra storia e la vostra richiesta d'aiuto. Da una parte questo ci addolora profondamente rendendoci sempre più consapevoli di quanto il fenomeno della violenza sulle donne sia così tristemente smisurato. Dall'altra ci fa ben sperare che tale violenza non rimanga più tra le mura domestiche. Sappiamo bene che a volte la strada che avete di fronte può sembrare senza uscita, fintanto da indurre a pensare che non ci sia altra soluzione che farla finita. MA RICORDATE SEMPRE quanto è importante la vostra vita, quanto valete voi, quanto le vostre dure battaglie sono importanti per voi, per chi vi sta vicino, per le donne come voi. SOLO CONTINUANDO A CREDERE in voi stesse e nella possibilità di una vita migliore potrete riscoprire l'orizzonte oltre quella strada apparentemente senza via d'uscita. NON SIETE SOLE. Come voi tante donne ce l'hanno fatta. E tante donne sono pronte a offrirvi il loro supporto. Vi ricordiamo che l'ASPIC offre un centro di ascolto e orientamneto gratuito. Per tutte le informazione potete visitare il sito http://www.caoaspic.org/. Allo stesso tempo vogliamo invitarvi a contattare centri che in modo più specifico offrono supporto per problematiche come quelle che voi ci raccontate. Il 1522 è un numero gratuito messo a disposizione dal Dipartimento Per le Pari Opportunità. In fondo a questa pagina http://www.florindabarbuto.it/news/aiuto-sono-un-uomo-violento.html inoltre potrete trovare altri link di associazioni private che offrono supporto su tutto il territorio nazionale.

Federica D'Ascani Ha scritto 21 Settembre 2014 alle ore 22:14:58

Io un romanzo su questo argomento l'ho scritto ed è tratto da una storia terribilmente vero. La violenza psicologica è devastante e pericolosa. Chiunque fosse interessato a leggerlo può contattarmi, non mi sono insinuata per fare spam. Spero davvero che questa piaga abbia una fine perché uscire dalla spirale di violenza è difficilissimo, specialmente se nessuno si accorge di nulla...

Stela Ha scritto 26 Settembre 2014 alle ore 14:07:18

Vorrei proporre alle donne che hanno subito episodi violenti un breve questionario per aiutarci, tramite una tesi di laurea, a migliorare il supporto offerto in questi casi https://docs.google.com/forms/d/1fTH6JrSSwV-4R8XltTnhZ55_496kMfO6tFzVeo6lklM/viewform?usp=send_form

Marcela Ha scritto 17 Novembre 2014 alle ore 07:06:19

Senza sporcarsi le mani - Linea Rosa www.linearosa.it/sezioni/lineamenti/senza_sporcarsi.htm Mi sento sola non so più a che fare penso solo la morte. Se una donna come tante qui non hanno lavoro che devono fare ? Sono una persona solare ma violenza ormai dura da 17anni ho cercato sempre di capire tutto come mai si comporta cosi ma orami mi sono arresa nulla da capire vivo con un orco poi pure con il narcisista che mi divora solo dentro con la sua violenza psicologica Davanti persone riesce fare marito premuroso ma dentro la casa e peggio di un animale posso essere solo contenta sorridente ma so che non si vive cosi. X fortuna no mi ha mai messo mani addosso ma basta leggere quel articolo che vi ho allegato senza sporcarsi le mani e stessa cosa come essere massacrati di botte. Che devo fare mi serve aiuto non ho nessuno ne dove andare. Grazie e bocca lupo tutti.

L.95 Ha scritto 27 Novembre 2014 alle ore 10:35:32

Salve... Voi parlate della violenza che vi viene inflitta dai vostri mariti o compagni... Io la subisco da mia madre… Ho 19 anni, vivo in un piccolo paesino della provincia di Vercelli (in Piemonte) e sfortunatamente un lavoro non ce l'ho altrimenti me ne sarei andata via di casa subito, ho un fidanzato di 22 anni e ne stiamo insieme da tre… A mia madre non piace questo ragazzo perché pensa prima a me che alla mia famiglia nel senso che vuole rendere felice me piuttosto che arruffianarsi la mia famiglia e anche giustamente perchè è con me con cui deve passare la vita, non con loro... Mia madre considera questo come mancanza di rispetto nei suoi confronti e da lì fa nascere tutte le violenze psicologiche e una volta anche fisiche che sfoga su di me da tre anni... Non passa un giorno in cui non mi dica cattiverie come il fatto che, tutto secondo lei, io non capisca un bel niente, che io debba aprire gli occhi sulla persona che è il mio fidanzato (che non ha fatto altro che cercare in ogni modo di rendermi felice, di starmi vicino, di non farmi mancare assolutamente nulla e nonostante tutto questo lei continua a guardarmi con sempre maggiore schifo), che io sia grassa (quando ero piccola ero quasi anoressica e come soluzione avevano pensato ben di riempirmi di ricostituenti e vitamine in modo del tutto spropositato causandomi un sviluppo che mi ha portato ad avere un costituzione robusta)... Vi sembra un ragazzo che manca di rispetto uno che provvede a procurarmi le gomme da neve per la mia macchina per evitare che io mi faccia del male o che mi sequestrino la macchina e per potermi vedere durante l'inverno? Gomme che non mi sono state procurate dai miei genitori perchè io non ne avevo la priorità perchè non ho un lavoro constringendomi a tenere la macchina ferma per tutto l'inverno facendola marcire… Io è da tre anni che mi sveglio con l'angoscia addosso di passare un'altra giornata così! Mi sveglio già con il pensiero di valere meno zero, di essere un peso per tutti, di meritarmi tutte queste sofferenze perchè io per loro sono "l'errore di una vita" (sono stata definita così da mio padre che ogni volta che vede tutte queste cose fa finta di niente e non dice ne fa nulla)… Io sono arrivata al punto ad avere paura ogni volta che mi si avvicina, mi chiudo in un angolo della mia camera, l'unico angolo sicuro che ho in quella casa... Fino ad un anno fa mi tirava i capelli appena cercavo di difendermi quando iniziava a dire le sue cattiverie, mi storgeva i polsi, mi costringeva ad abbassarmi, ad accovacciarmi per terra per poi iniziare a colpirmi sul collo o su qualsiasi altra parte del mio corpo non protetta... Il mi fidanzato ha un lavoro fisso, in una fabbrica e continua a dirmi di andare a stare da lui ma lui vive con sua madre e sua sorella e io non voglio essere un peso, avessi un lavoro non ci avrei pensato su due volte perchè sarei riuscita a contribuire alle spese anche io... Quella donna, che ormai sto cercando di cancellare dal personaggio di madre, usa anche la più piccola cosa per iniziare con le solite cose, anche solo se respiro un più profondamente di cinque minuti prima, e in più non le va mai bene quello che faccio anche se lo faccio come pretende lei (anche solo stendere i vestiti appena lavati), si rigira tutto in modo da incolparmi ed avere il movente per insultarmi... Io sono arrivata al punto di non parlare quasi più, mi nascondo per parlare a telefono con il mio fidanzato perchè non voglio che loro ascoltino e che poi usino anche solo il tono di voce che uso con lui come pretesto per ricominciare a dirmi quelle cattiverie, me ne sto chiusa in camera mia praticamente sempre se non per mangiare e lavarmi talmente sono terrorizzata e talmente sono stanca di sentire tutte quelle cose... Sono arrivata al punto di tagliarmi i polsi quasi una volta alla settimana sperando che la morte sopraggiunga e mi porti via da lì (poi mi fermo perchè sono stanca di morire dentro ogni santo giorno e perchè voglio arrivare al giorno in cui li vedrò pagare per il male che mi fanno)... L'unico momentobin cui mi sento tranquilla, protetta e libera da ogni sensazione di angoscia è quuando sono con il mio fidanzato, a volte non lo sono neanche quando sono con lui perchè a voltee mi capita di passare pomeriggi interi a piangere e a dirgli tutto quello che mi capita (quello lo faccio costantemente anche a telefono).. L'unico problema è che lui non può fare nulla perchè sarebbe la parola di una persona completamente di parte contro quella dei miei genitori… Mi ha detto che può proporsi di prendermi a suo carico dal punto di vista legale e in questo modo riuscire a tirarmi via da quella casa, ma come ho scritto prima non voglio essere un peso per lui e costringerlo a fare altri sacrifici, più di quelli che già fa solo per riuscire a strapparmi un sorriso, per sentirmi ridere, per togliermi dagli occhi l'angoscia che i miei genitori mi provocano anche solo per un pomeriggio… Le mie giornate ormai sono segnate o dalle continue cattiverie e insulti urlati da mia madre o dal suo ignorarmi in ogni senso, come se non fossi mai nata… Ho fatto delle ricerche su internet e da quel che mi è parsso di capire, dal punto di vista legale non è che sono molto tutelata a meno che io non installi delle telecamere e dei microfoni nella mia camera per poter avere delle prove concrete, non sarei tutelata nemmeno se andassi da uno psicologo e li raccontassi tutto quello che mi fanno passare e mi dicono perchè la mia parola (quella di una ragazza depressa, con traumi a livello mentale, che è costretta a guardarsi le spalle quando è a casa perchè rischierebbe chissà cosa) contro la loro e di conseguenza non avrei nemmeno la possibilità di vincere una causa nel caso io voglia denunciarla per tutto il male che mi ha fatto...

Monia Ha scritto 28 Novembre 2014 alle ore 07:23:31

Buongiorno, ho 26 anni e conivo con lui da quando ne avevo 18. Lui é stata la mia ancora di salvezza da una situazione famigliare molto precaria. Non c' era violenza in famiglia ma una situazione d' instabilitá dovuta ad un divorzio dei miei genitori. Nei miei confroniti lui si é posto da subito in maniera autoritaria, tanto da definirsi tutt' oggi un dittatore allegro nel suo regno domestico. Ci sono state piccole violenze fisiche a cui peró ho sempre risposto "alzando le mani" anche io. Ora é da molto che non capita piú questo, ma continua la sua violenza psicologica su di me. Ogni piccola stupidata é motivo di insulti e liti. Continua a screditarmi definendomi ad esempio ignorante ed incapace anche davanti a quei pochi amici che abbiamo. É riuscito a creare un vuoto intorno a noi soffocante. Mi ha allontanato e mi son lasciata allontanare dalla mia famiglia, soprattutto da mia madre, ritenendoli gente troppo inferiore a lui. Tutto quello che compriamo é di sua proprietá, io non ho niente di mio. Non ho neanche un vero lavoro. La sera, quando torna dal lavoro, io devo spogliarlo e se mi rifiuto alza la voce e rincominciano gli insulti seguita da minacce. E cosi da 8 anni mi sono chiusa in me stessa, nascondendomi da tutto e da tutti. Ultimamente peró c'é stato un risveglio, non so bene da dove sia partito ma incomincia a diradarsi la nebbia che mi avvolgeva. Lui ha intuito questo mio cambiamento. Sembra voglia aprire spazio al dialogo, nonostante alla fine del discoro sia io quella che valuta male i suoi atteggiamenti. Non so come riesca a portare ogni volta la ragione dalla sua parte. Vorrei lasciarlo ma non ne ho il coraggio. Dice che se lo lascio lui non saprebbe come vivere e mi rendo conto che in fondo é vero, lui é molto piú solo di me, non ha una famiglia ad aiutarlo mentre io ho i miei che mi aspettano a braccia aperte. So solo che piú passa il tempo piú cresce la sensazione di avere un macigno sulla spalle. Vorrei uscire da questa relazione logorante e allo stesso tempo aiutare lui a risolvere i suoi problemi.

Luce Ha scritto 08 Dicembre 2014 alle ore 12:53:38

Ciao a tutti ... Sono bastati solo 8 mesi ...per smontare pezzo pezzo la mia persona, la mia autostima e la mia sicurezza. Mi sono illusa che quell uomo che in pubblico era così apparentemente premuroso e innamorato potesse cambiare ... invece lui ha cambiato me facendomi sentire sempre sbagliata, ed una poco di buono. Mi ha isolata dai miei amici, dalla mia famiglia e dal lavoro ... Ero sua ma comunque sbagliata infatti come se nn bastasse tutto questo si è inventato una mia infedeltà assurda lasciandomi come una sconosciuta . Mi sono sentita devastata, inutile, annullata e logorata ma una psicologa mi ha aiutato a ritrovare me stessa. Io adesso dico grazie alla vita che ha allontanato questa persona da me,percepisco quella sensazione di libertà che provavo prima di conoscerlo ... Io voglio dire a tutte le persone meno fortunate di me che qualsiasi sentimento che danneggia o limita la loro libertà non è sicuramente amore ... Noi da sole possiamo essere tanto

caty Ha scritto 09 Dicembre 2014 alle ore 16:46:22

io vivo in una famiglia apparentemente felice, con 2 figli e i genitori di mio marito, ma è stata anche la loro presenza e la mancanza totale di privacy per me una violenza, e se io mostravo un po' di insofferenza venivo puntualmente criticata e insultata da mio marito e ache dagli stessi suoceri, via via le cose sono peggiorate e rimasta incinta del terzo figlio che io desideravo molto, mio marito mi ha intimidato di abortire minacciandomi, facendimi sentire una nullita' e insultandomi, io mi sono lasciata sopraffare da lui e ho acconsentito, per me è stata la fine, da allora nn sono satat piu' la stessa e sono caduta in uno stato di alti e bassi di depressione, lui con me sempre amorevole quando pareva a lui poi ad ogni minimo errore o mancanza mia mi aggredisce verbalmente e a votle anche con schiaffi..sono sfinita

Mimma Ha scritto 16 Dicembre 2014 alle ore 08:58:22

Buongiorno, vorrei che qualcuno mi desse un consiglio: Vivo accanto ai miei genitori e sono stufa di vedere un papà con noi adorabile, così violento psicologicamente con mia mamma, che ormai subisce da troppi anni questo stato di mortificazione giornaliero. Le ho dato anche il 1522 nel caso volesse chiedere aiuto, ma lei ha paura che se solo lui capisse non la farebbe vivere più. Lei ha 67 anni, lui 76, oggi è un marito che le rende la vita impossibile, non la picchia, ma la mortifica continuamente. E' diventato geloso, ha paranoie se il telefono squilla e chiudono alla risposta, è continuamente sospettoso e addirittura pensa che anche noi figli la copriamo. La costringe ad andare a letto con lui alle 20,00 , dice di andare a riposare e le spunta all'improvviso facendola spaventare per (secondo la sua testa) beccarla in flagrante. La priva di tutto quello che a lei piace (maglia ai ferri, ricamo, hobby in genere) tanto da arrivare al punto di litigare con tutti noi. Le urla di farsi la valigia ed andarsene ogni volta che non gli va bene qualcosa ma prima naturalmente passa a svuotare il conto. Mia mamma? Una povera donna ormai devastata, che ha finalmente preso il telefono e ha composto questo Vostro 1522 per cercare aiuto, dall'altra parte qualcuno con tanta gentilezza le ha dato un altro numero, ma secondo me non è così che si aiutano queste donne, non si può capire quanto sia stato difficile fare il primo, figurati il secondo....non l'ha più fatto e dopo un'ennesima notte da incubo dove ho omesso di dire che non le permette neanche di riposare di notte perchè tanto lui dorme tutto il giorno, stanotte si è imbottita di Xanax e ancora sto cercando di svegliarla! Cosa posso fare io? Adesso aspetto che smaltisca e dopo? L'ho ripetutamente chiamata e lei l'unica cosa che mi ha risposto è stata che non mi devo preoccupare, che mannaggia stavolta si è svegliata, la prossima sara' fatale. SONO DISPERATA!!!! Mi sento completamente impotente! Scusate lo sfogo

Florinda Ha scritto 16 Dicembre 2014 alle ore 10:55:53

Cara Mimma. Ci dispiace molto per quanto ci racconti. Purtroppo i numeri di servizio rimandano spesso ad un altro contatto per diversi motivi. Ad esempio per inviare a servizi sul territorio, a servizi che offrono un supporto specifico oppure per garantire l'anonimato delle strutture di accoglienza. Capisco anche che questo può rappresentare un ulteriore ostacolo perchè è sempre difficile fare il primo passo... e doverlo fare due volte può diventare un ostacolo troppo grande. Il consiglio che ti posso dare è quello di chiamare tu per tua madre in modo che quando avrete individuato la struttura più adeguata alla quale rivolgervi potrai darle il contatto diretto. Avere un numero mirato e magari il nome di una persona specifica alla quale rivolgersi, potrà aiutare tua madre riducendo le difficoltà del primo contatto. Speriamo di avere presto notizie positive sulla vostra situazione. Intanto vi comunichiamo la nostra vicinanza e vi auguriamo che tutto possa risolversi per il meglio.

elita Ha scritto 16 Gennaio 2015 alle ore 15:21:29

Salve mezzora fa mi ha alzato ancora le mani io nn so piu cosa fare ho tre figlie sono senza lavoro e un posto dove scappare da lui io nn cf la faccio piu vi prego qualcuno mi aiuti

Fiorenzo Ha scritto 21 Gennaio 2015 alle ore 12:27:58

Io sono un uomo di 64 anni.risposato con una signora di 22 anni più giovane con 2 figli avuti da un precedente matrimonio. Io x loro servo solo x pagare le bollette e senza potere di vivere con dignità in questa che dovrebbe essere anche la mia casa. Chiedere di non sprecare di poter partecipare alle decisioni di essere amato come marito e impossibile. Ci mandiamo a quel paese tutti e due mi pare che una sana litigata dovrebbe far capire che io esisto..

Florinda Ha scritto 23 Gennaio 2015 alle ore 13:51:05

Per Elita.. ti abbiamo risposto via mail. Per Fiorenzo... forse una sana litigata (anche se non è il modo migliore per procedere) può servire a rompere gli schemi... purchè sia sana e senza violenze!!!

valeria Ha scritto 25 Febbraio 2015 alle ore 23:35:59

Intimidazione sessuale e atti petsecutori

valeria Ha scritto 26 Febbraio 2015 alle ore 13:18:34

Il mio problema si chiama corruzione. A diciasette anni ho conosciuto un quarantadueenne presentatomi da un mio ex come persona poco raccomandabile. Massimo cosi si chiama era separato dalla moglie e aveva una relazione con la ragazza di suo nipote che finì nel 1995 dubito eravamo amivi poi è diventata una vera relaxione durata dofoci anni..vivo a Ceranesi Genova dove i parenti della ex moglie hanno in bar e sono considerata la matta del paese perché mi hann usata per distrarre la ec moglie che ha rovinato me e altre persone usando paliativi come la cocaina non ho piu amici e sono costretta a starre da sola la mia psiche si sta logorando edistinti saluti

valeria Ha scritto 26 Febbraio 2015 alle ore 17:19:31

La mia storia inizia a diciassette anni quando tramite il mio ex convivente Danilo e per la sua vendetta sono venuta ad abitare a Ceranesi Genova dove sono considerata la matta del paese perché i parenti di una donna mi stanno distruggendo psicologicamente ..tramite Danilo ho conosciuto Massimo che mi è stato presentato come persona poco raccomandabile. .l ho frequentato per dodici anni subito era un amico poi è diventata una vera relaxione all epoca lui era innamorato della ragazza di suo nipote e mi ha usata per proteggerla dalla ex moglie che sta distruggendo me psicologicamente. .non mi crede nessuno nemmeno i carabinieri premetto che non ho mai avuto problemi con la giustizia ma due anni fa a seguito di un bsggresdione in pieno gg sono ststa derisa e umiliata essendo in sovrsppeso mi hanno detto che come donna non ero appetibile e che la msglia me l ero strsppata da sola..non hanno nemmeno accettato la denuncia contro ignoti .distinti saluti

ale Ha scritto 20 Marzo 2015 alle ore 00:55:52

Salve, pongo qui la mia domanda perché sono arrivata al capolinea e non posso più ignorare il problema. Cinque anni fa, mentre ero felicemente fidanzata col ragazzo perfetto, ho incontrato un altro ragazzo che nel corso dei mesi é riuscito a conquistarmi. Solo quando i miei sentimenti erano troppo oltre mi ha rivelato una verità per me scomoda che probabilmente se avessi conosciuto sin dall'inizio avrebbe influenzato le mie scelte sentimentali e il percorso di questa amicizia. Sebbene lui sia francese, la sua famiglia é di origine algerina e di conseguenza lui é musulmano, religione la sua che mi ha sempre spaventato e che non riesco ad accettatere. Ho comunque provato a far funzionare questa relazione che pero' non sembra proprio avere futuro. Lui ha un carattere molto difficile, estremamente volubile, iroso a tratti si rivela davvero crudele. Abbiamo idee diverse praticamente su tutto ed io non posso esprimerle senza che questo scambio di opinioni sfoci in un terribile litigio; la sua collera non conosce limiti, é arrivato a prendermi la macchina a calci in mezzo alla strada, a spaccare cose di mia proprietà, a farmi minacce non troppo velate. Mi urla contro cose cattivissime, che sono grassa, che sono vecchia, che sono una fallita, che per lui conta solo la sua famiglia, che io verro' sempre dopo di loro, insulti che preferisco non ripetere e quant'altro.. e quando le sue sfuriate mi portano ad un punto tale che non posso fare a meno di piangere mi dice che faccio la vittima, il calimero della situazione, non capisce la mia sofferenza il mio disagio. Poi , quando mi annienta psicologicamente é come se si rendesse conto di quello che ha fatto e allora mi chiede scusa, si pente, promette che non succederà più, ma entrambi sappiamo che non é vero. Sono arrivata al punto di non dire più quello che penso, ero una persona vivace, arguta di compagnia.. ora ci sono mattine che non mi alzerei dal letto. Mi ha fatto giurare di non parlare con nessuno delle nostre litigate ed io non lo faccio, più per vergogna che per tener fede a questa promessa. Per lui ho cambiato città, perso i miei amici, una vita che non faccio altro che rimpiangere. dopo ogni litigio il muro tra noi diventa sempre più alto, tutto l'amore che provavo all'inizio si sta lentamente trasformando in odio; a volte mi chiedo se non sono io a sbagliare, se non sono io quella polemica, quella che proprio non riesce ad evitare di replicare , se sono io che lo voglio trasformare nel ragazzo perfetto che avevo prima, io so solo che vorrei una relazione sana basata sul reciproco rispetto e mi chiedo se questo sarà mai possibile. Non so se mi aspetto davvero una risposta, forse avevo solo bisogno di sfogarmi dopo tanto tempo. Grazie Alessandra

valeria Ha scritto 24 Marzo 2015 alle ore 08:07:13

Violenza psicologica e intimidazione sessuale da parte di due fratelli uomo / donna. ..non ne posso più grazie buona giornata

Daniela Ha scritto 03 Aprile 2015 alle ore 14:57:34

Buongiorno, sono una donna di 38 anni. Sono spostata da quasi 15 anni con un uomo che mi soffoca psicologicamente: non mi sento amata ed apprezzata per quello che sono, vengo continuamente sminutita nel mio lavoro di casalinga e anche nel mio ruolo di madre. Mio marito mi ha sempre presa come fossi un oggetto con cui poter soddisfare i suoi bisogni da uomo ma non si è mai minimamente curato di me e delle mie esigenze di donna. Mi ricatta minacciandomi di non darmi più soldi visto che io ho abbandonato il mio lavoro dopo il matrimonio dietro sua esplicita richiesta. Sono disperata... non so come chiudere questa storia visto che dipendo da lui economicamente e ho due bambini di 12 e 7 anni da crescere. Vi prego di aiutarmi. Resto in attesa di una vostra cortese risposta. Grazie. Un caro saluto. Daniela

Alessia Ha scritto 26 Aprile 2015 alle ore 16:35:39

Salve, sto son un ragazzo da 8 anni e nonostante tutto lo amo e penso che sia una brava persona.. Ma quando litighiamo diventa molto aggressivo e rompe le porte, butta cose a terra e fa un sacco di casino dentro casa. Spesso io mi rifugio a letto e lui mi strappa via le lenzuola e batte i pugni sul materasso, altre volte mi storce i polsi o mi mette le mani al collo.. Io in questi anni non ho mai reagito se non con le urla o provando ad allontanarlo e lui mi ha sempre rassicurato che era solo uno sfogo ma mai e poi mai mi avrebbe messa in pericolo..e in effetti non l'ha mai fatto, ma ogni volta che mi si avventa contro io inevitabilmente ho paura. Negli ultimi mesi ci sono stati due episodi in cui ho contrattaccato e una volta l'ho ferito con un oggetto e l'altra con le unghie, lasciandogli segni sul viso che ha dovuto giustificare agli altri con diverse scuse. Vorrei sapere se a questo punto dovrei sentirmi io quella che fa violenza e lui la vittima, anche perché io non ho mai avuto segni evidenti da doverli giustificare. In realtà non mi sento un mostro per quello che ho fatto, perché non avrei mai cominciato io con le mani e perché mi sembra una reazione istintiva, ma sicuramente mi dispiace essere diventata così. Inoltre vorrei sapere se anche il provocare verbalmente l'altro con accuse forti e minacce di abbandono (cosa che durante i litigi facciamo entrambi) può essere vista come una violenza che in qualche modo giustifica una reazione fisica

Dalila Ha scritto 29 Aprile 2015 alle ore 11:02:57

Da anni, subisco violenze psicologiche da una mia zia ed il marito. Quando ero bambina mia zia mi chiudeva in una stanza e mi insegnava a maledire mia mamma, quando lo raccontavo a casa mi davano tutti della bugiarda. lei piangeva davanti agli altri e diceva "perchè dici queste bugie a zia?" Gli altri le credevano, il mio problema restava, perchè non avevo modo di dimostrarlo. talvolta con le unghie mi dava un pizzico sul braccio io gridavo "Ahi!" Lei mi rispondeva ridendo "brava hai detto "i" in inglese" avevo 5-6 anni. ha cercato numerose volte di manipolare i miei genitori per farli lasciare e un anno ci sarebbe anche riuscita se non avesse detto a mio padre "Io odio anche tua figlia perchè è figlia a quella mamma" da quel giorno mio padre è rinsavito e la mia famiglia non è stata più attaccata dall'interno, e io per determinati aspetti, mi sono presa cura di loro, psicologicamente a pezzi come una mamma.12 anni io, la figlia! ma non è finito l' inferno Dispetti, liti, parolacce tutto spiano, denunce... un vero inferno. (per giunta abitiamo nello stesso stabile e non abbiamo modo di andar via) Nel frattempo lei si è sposata con un bifolco. A 18 anni sono partita per Roma per studiare, in realtà, forse da vigliacca me ne sono scappata. Quando sono ritornata perchè il proprietario aveva bisogno della casa non avevo nessuna intenzione di restare, ma in quei 2 mesi di permanenza si è creato l'inferno... I miei se ne erano a poco a poco andati da casa, la usavano praticamente solo per andare a dormire. Il mio sbaglio sarebbe stato quello di riportarli a casa, cucinare e pranzare insieme, cose che non accadevano più. Da quel momento.... Dispetti ingiurie a tutto spiano, parolacce sotto la finestra di casa, intimidazioni a mia madre inseguendola fin dentro il posto di lavoro, io sono stata inseguita di notte con la macchina e una sera ritirandomi a casa lui si è fatto trovare nudo fuori al balcone, coprendo i genitali con una tenda, ovviamente io sono scappata. Il mio fidanzato è stato più volte intimorito e minacciato,e sono successe moltissime altre cose che non sto qui ad elencare. Ieri l'ennesimo dispetto. Mi hanno impedito l' accesso nel giardino dove di solito parcheggio, ho dovuto suonare insistentemente il clacson per farli scendere e spostare leggermente la loro auto. Sono iniziate le loro parolacce, ingiurie e istigazioni (provocazioni a cui io non sono mai caduta) ma è successa una cosa.... Si è buttata a terra insinuando che l'avessi investita con l'auto e mi ha minacciata di denunciarmi, poi si è alzata ed è entrata in casa (io sono rimasta forzatamente impassibile) mentre passavo con la macchina si è lanciata di casa scaraventandosi sull'autovettura (autovettura ferma) e piangendo che io l'avevo investita... Per la prima volta ho reagito... sentivo il cuore esplodere dal petto, tremavo, volevo piangere piangere piangere! Ho urlato, ho semplicemente urlato, ma ho provato nel cuore un senso di rabbia... un fuoco... Io non sono una persona fragile,sin da piccola ho dovuto farmi le ossa ma non riesco più a sopportare le continue violenze, invasioni e cattiverie di queste persone. La mia mente... è stremata.

sara Ha scritto 03 Maggio 2015 alle ore 18:27:19

sto con un uomo da 5 anni..all inizio era divertente..scanzonato,dolce..poi..mi spiega vengo a sapere che ha seri problemi economici(oltre con la ex famiglia con cui non ha rapporti ne con ex ne con figli)lo aiuto ...metto a disposizione tutte le risorse che ho per poterlo aiutare ..e mi ritrovo in un mare di guai,non mi dice che la casa (dove nel frattempo mi sono trasferita,vendendo la mia e con una parte di quel denaro aiutandolo,in prestito diceva)aveva ben 2 ingiunzioni e non si poteva vendere..e cosi bugia su bugio scopro il vizio del gioco(da qui i debiti,nonostante un buon posto di lavoro)e viene fuori la sia vera natura..mi giura che presto mi restituirà ciò che gli ho dato(io sono precaria quelle risorse mi serviranno per vivere)ma nel mentre diventa aggressivo e una maschera di indifferenza e scherno appena accenno alla questione come se devo aspettare i suoi tempi senza aver diritto a rivendicare ciò che è mio sennò "rompo"..se piango e mi dispero lui rimane una maschera di ghiaccio senza espressione..insensibile impassibile e infastidito anzi,mi accusa di alzare la voce (è ovvio la alzi,abbaio alla luna)e mi fà sentire a me in torto. Ho rovinato la mia vita e mi ha trascinata in un vortice di debiti infelicità..ha messo a rischio le mie risorse e non le sue..ora con un bravo avvocato che mi stà dando una mano stò cercando di fargli ottenere un ipoteca sulla sua casa facendo togliere le iscrizioni a riolo già pagate cosi togliendo i miei soldi in garanzia del suo prestito e anche riprendendo cash ciò che generosamente gli avevo improntato.E' un uomo che non vale nulla..che vive al di sopra delle sue possibilità uno sbruffone egoista e infantile che è disgrazia solo incontrarlo di marciapiedi..ero bello e mi ha svilita anche fisicamente spesso..l'ignoranza piu becera però si è manifestata dopo la convivenza..la mia è stata un subire una violenza economica che mi ha messo nella condizione di doverci stare per forza al fine di ottenere rimedio all enorme errore commesso in buona fede e indotto da false promesse. Mi vivo un incubo da cui spero uscirne presto..la precarietà non mi spaventa..voglio tornare ad essere libera e mandarlo al diavolo una volta per tutte.Non commettesse nessuna il mio errore,solo un parassita ti chiede di aiutarlo invece di aiutarti lui..mio l errore di non vedere sto cialtrone per quello che era

Mary Ha scritto 05 Maggio 2015 alle ore 09:08:28

Salve ho 32 anni ed ho due bambine di 5 e di 2 anni, sono la gioia della mia vita ed ho tanto paura per loro. Le mie bimbe adorano il padre e per questo sono disposta a sopportare solo che a volte mi aggredisce verbalmente in loro presenza e mi dispiace che loro non possono vedere la famiglia come la vedevo io. Inoltre ho una suocera uguale al figlio sempre pronti ad offendermi a criticare ogni cosa. Che faccio o dico ed anche a criticare la mia famiglia..forse la cosa che mi fa più male e nn mi permette di reagire e nn avere una indipendenza economica lui non mi da denaro nn mi permette neanche di fare la spesa e se qualche volta capita che mi da qualche soldo per comprare qualcosa per le bambine io vado ma con l'ansia di di non spendere troppo perche arrivando a casa dobbiamo fare i conti. che fare forse è meglio essere indifferenti per quieto vivere?

anna Ha scritto 19 Maggio 2015 alle ore 11:44:38

Ciao, 5 anni fa ho conosciuto l’uomo della mia vita, una persona fantastica. Purtroppo piano piano è cambiato, ha cominciato ad offendermi senza un vero motivo con parole irripetibili e soprattutto immeritate. Negli ultimi mesi lo fa anche in pubblico e mi prende a schiaffi. Da un po’ beve tutto il weekend fino a sragionare. La cosa più grave è che non chiede nemmeno scusa e si stupisce che io sia arrabbiata. Per lui è normale, sono io che lo porto a fare così. L’unico motivo per cui non me ne sono già andata di casa è perché lui ha un debito pesante a causa di grosse spese dentistiche e so che da solo non potrebbe mai farcela a pagare la rata. Mi sto sacrificando per lui e questo è il ringraziamento, non so perché ma non riesco a fregarmene dei suoi problemi… So che sto sbagliando ma non trovo il coraggio per reagire veramente.. Ogni lunedì promette che cambierà ma il sabato inizia il suo tour dei bar e se io voglio passare del tempo con lui lo devo seguire controvoglia con il rischio di farmi umiliare davanti a tutti al suo primo schizzo di rabbia o l’alternativa è starmene a casa da sola.. poi magari alle 2 di notte mi chiama perché è troppo ubriaco per guidare e devo andare a prenderlo.. sono esausta

Sarah Ha scritto 26 Maggio 2015 alle ore 19:43:50

Salve, ho 27 anni e abito in provincia di Torino, sto con un ragazzo da 3 anni che amo moltissimo.. Purtroppo da circa due anni l'ho visto cambiare, o meglio cercare di cambiarmi, non accettarmi più... Inizialmente quando litigavamo ed io lo insultavo anche pesantemente lui rispondeva con schiaffi e spintoni... Dopo un anno ha continuato anche senza che lo offendessi... Dopo averlo minacciato di andarmene ha smesso.. Adesso durante una discussione o una lite esercita su di me quella che penso essere violenza psicologica... Mi critica spesso per il mio peso pur non soffrendo di tali problemi, e punta sui miei punti deboli, sminuendomi sia fisicamente che come persona.. Dandomi della fallita, ricordandomi i miei problemi familiari.. In un modo o nell'altro da come girare il coltello nella piaga per distruggermi e svilirmi... Mi sento miserabile e priva di autostima... Non tanto per ciò che mi dice... Ma più che altro perché a dirmi ciò é la persona che amo... All'inizio gli piaceva anche come mi vestivo, e pur non avendo cambiato nulla nel mio modo di truccarmi ecc, dice che sono un'esibizionista, e trova frasi denigranti e spregevoli da dirmi ogni volta che devo prepararmi per uscire... Non so cosa fare... Lui si rifiuta di vedere uno psicologo anche insieme, perché pensa che la colpa sia mia e lui non abbia nessun problema legato alla rabbia.. Non so più cosa fare, mi sembra di rivivere un incubo, poiché é la seconda volta nella mia vita che mi accade una Cosa simile.. E avevo promesso a me stessa che mi sarei voluta più bene, purtroppo non sono riuscita ad avere il controllo su questa cosa

debo Ha scritto 05 Giugno 2015 alle ore 22:45:25

Subisco da sempre.violenza psicologica da parte.di colui che dovrebbe essere mio fratelli maggiore. Quello che mi fa stare ancora piu male è che la stessa violenza se non peggiore la subisce anche mia madre.. ho 22 anni vorrei andare via da casa per avere una mia vita ma sopratutto per non sentire mai piu quella sua cavolo si voce, ma come faccio con mia madre.. ho il terrore che prima o poi quella.sua frase "ti ammazzo e ti seppellisco sotto un metro di terra e mi godo la mia vita con i tuoi soldi" si avveri.. non posso lasciare sola mia madre che si incolpa di titto è convinta che lui è cosi per.colpa sua perchè quando eravamo piccini lei lavorava un sacco e.noi stavamo con i nonni o on papá che comunque non fa nulla per questa situaziine oltre a minacciare a sua volta che come lo ha creato lo distrugge.. ci sono arrivata molto vicina piu e piu volte per denunciarlo ma senza prove che faccio lui fuori da qui è un angelo e siamo noi che non lo capiamo siamo noi a minacciarlo e farlo star male... a causa sua oltre a soffrire di panico e ansia mi sono ammalata di cuore. Molto schiettamente il cardiologo mi ha derto che devo andarmene al piu presto da qui.o prima.o poi il suo.desiderio/ minaccia si avvererà... Si puo fare una denuncia anonima cosi da continuare a.vivere.qui.a.casa senza incasinare ancora di piu la sitazione? ?

Francesca84 Ha scritto 20 Luglio 2015 alle ore 13:47:06

Salve a tutti,vi scrivo per ottenere un consiglio non per quanto riguarda me ma la situazione che sta vivendo mia sorella.Lei sta insieme da 16 anni tra fidanzamento e matrimonio con mio cognato.Hanno un bel bimbo di 4 anni.Mio cognato è sempre sembrato una persona riservata, chiusa e fredda,di quelle puntuali e un po maniache che tendono a fare tutto in um certo modo e con perfezione. All'nizio davano la colpa alle sue origine nord-italiche,dato che da parte di madre siamo meridionali e abituati quindi ad espansivita' ed esuberanza per natura.Ma credo che in realtà non centri nulla.Quando sono andati a vivere insieme sono venuti fuori particolari,a mio avviso, inquietanti: ho chiaro in testa che ogni volta si toccasse un oggetto mia sorella mi diceva "rimettilo bene al suo posto se no lui se ne accorge", ad esempio. In casa fa tutto lui,lava stira,pulisce,l uomo perfetto direte voi.Per me questo succede perché deve avere il controllo su tutto e sicuramente mia sorella lo farebbe male, e sicuramente non come la sua adorata mammina...ma tralasciamo..Mia sorella non ha un lavoro stabile,perché per anni ha fatto l impiegata negli studi contabili,ma poi ha capito che non le piaceva e sta cercando di lavorare in proprio nell'ambito dei bambini.Ovviamente per ora non ce un grande guadagno e lui gli e lo fa pesare perché ovviamente questo non può considerarsi un lavoro vero,il lavoro vero è stare attaccati alla scrivania otto ore a stipendio fisso.Da notare che lui fa parte di una delle più ricche famiglie del suo paese di origine,anche se mia sorella non può realmente quantificare la portata di questa ricchezza dal momento che non conosce la situazione dei conti correnti. Con me e mia mamma , in sedici anni, non ha mai fatto di più che scambiare parole e dialoghi formali,convenevoli di facciata, non lasciando mai intendere un sentimento ne positivo ne negativo nei nostri confronti.Mia sorella intanto è cambiata tanto,la vedo sempre più nelle nuvole e che cerca sempre di stare fuori casa il più possibile.Lei ammette che ci sono dei problemi,ma mi fa arrabbiare che rimane in questo mondo triste che non le appartiene.Ora arriva la parte più difficile: quando lei è rimasta incinta di mio nipote lui ha detto"hai due mesi per decidere se tenerlo"in pratica non era affar suo.Oggi questo bimbo ha scatti forti di aggressività picchia me,sua mamma,la nonna e si fa del male da solo q seguito di crisi isteriche che fanno paura. L'altro giorno gli è uscito addirittura sangue dalla bocca.Sapete lui che ha detto nella più totale freddezza a sua moglie?"chiaramente è colpa tua perché con me non lo fa'.Io sono preoccupata per lei e per il bimbo..anche perché queste sono le cose che so da fuori.. Chissà com e' la situazione in casa..grazie dello spazio.

Francesca84 Ha scritto 20 Luglio 2015 alle ore 14:38:46

Rispondetemi pure pubblicamente perché non mi funziona la mail..grazie

Evidenza dei fatti Ha scritto 21 Luglio 2015 alle ore 15:04:57

Per questioni che vi spieghero' Privatamente, A ME NON e' possibile lasciare la mia famiglia di origine. Vi ho inoltrato mail spiegando a Grandi Linee Un Buon 90% della situazione. Grazie per la vostra risposta e contattarmi. Sono Stanca, che la sporcizia psicologica famigliare DEBBA " Esser Lavata" NELLA famiglia. Davvero Stanca nel 2015 Dopo cristo. Grazie

alessandra Ha scritto 03 Settembre 2015 alle ore 08:23:31

Beh... ormai la paura é la mia ombra... ultime botte l'altra sera... conosciuto 9 mesi fa innamorato pazzo di me e mio figlio. Primi mesi come sempre belli poi l'incubo... niente reggiseni push up niente maglie corte niente capelli lunghi ...sono ridotta come una poveraccia. Non lavora beve violento sia verbalmente che fisicamente. Ha tentato di strozzarmi davanti mio figlio calci e schiaffi. Mio figlio é terrorizzato ha paura che mi uccide , ha solo 10 anni.Sto organizzando la fuga ma non ho un posto dove andare ho solo la macchina.

Valeria colan Ha scritto 19 Ottobre 2015 alle ore 02:49:53

Salve a tutti, sono quasi 2 anni che convivo con una persona che chissà al inizio tutto era rosse e fiori che però duro poco, Lui sapeva che avevo una bambina gli ho raccontato quasi tutto della mia vita e quise fu quello il maggior sbaglio, pensavo che il essere sincera con lui sarebbe stato meglio ma non fu così. Dopo 4 mesi di convivenza comincio il.mio maggiore incubo.cose che non pense mai nella mia vita subire. Cominciarono gli insulti dicendomi che non sono una brava madre, neanche una brava donna, che non merito rispetto che lui non avrebbe mai fatto quello che ho fatto io e sapete perché mi giudica solo perché con il padre de la mia bambina avevo comprato un piccolo terreno ma noi siamo già separati, io avevo raccontato tutto a lui perché non volevo avere segreti. Da li comincio tutto ho sopportato tanti insulti e sono stata così scema di rimanere incinta di una persona così. Che mi giudica tutto il tempo di tutto tutto questo mi fa male perché ero arrivata al punto di pensare che lui aveva veramente ragione in tutto quello che mi diceva. Però sono arrivata al punto che non c'è la faccio più adesso ho 8 messi di gravidanza e lui continua sempre con la stessa storia, non li interesa che io sia incinta continua con i suoi insulti e diventa più violento quando arriva ubriaco. Io veramente pensavo che con la arrivo della bambina sarebbe cambiato al mejo un po ma mi sono ingannata da sola e tutto peggio mi trata più male di prima senza inportarli che sono incinta e che le sue parole mi fanno male l'unica cosa che dice e piangi ti meriti quello è anche peggio, voi dirette perché ho sopportato tanto perche pensavo che le cose sarebbero cambiate ma oggi veramente ho detto basta sono stata troppo buona o direi scema allo steso tempo ma la cosa che più mi ha ferito nel profondo del.cuore e che mi abbia detto che lui vuole solo bene a suo figlio e che la bambina che ho in grembo non li interessa solo perché è femmina. Ho messo fine a tutto questo incubo perché non c'è la faccio più e so che non sono io il problema.

Irene Ha scritto 24 Ottobre 2015 alle ore 13:20:14

Salve, ho 19 anni e sono stata con questo ragazzo per quasi tre anni.. vivendo male...ho ricevuto parecchie volte degli insulti del tipo: sei stupida, troia, non concluderai nulla nella tua vita, senza di me nn troverai nessuno e non sapresti stare al mondo, i tuoi amici sono stupiddi e altro... questa persona ha provato anche a isolarmi dai miei amici dicendo loro che avevo parlato male di loro.. spesso fa così e poi si scusa con parole dolci e altro. mi sembra di impazzire e vorrei sapere se è una violenza psicologica o se sono io che esagero troppo. Grazie

hamrani kamillia Ha scritto 04 Dicembre 2015 alle ore 18:58:34

Sono una donna invalida, e il mio marito mi tratta male, mi dici cose che fanno malissimo, e mi lascia da sola, lui è il mio tutore solo per fare il permesso di soggiorno

viola Ha scritto 30 Gennaio 2016 alle ore 14:07:39

Da settembre frequento un ragazzo che ha mancanze di rispetto verso di me, sempre più frequenti. Non mi ha mai messo le mani addosso ma mi svalorizza, mi offende, dice che sono una fallita, che lui è più colto di me, che io sono un ignorante. Si arrabbia sempre per poco. Mi dice che io sono la causa dei suoi problemi, che non sono degna di stare con lui. Non mi fa mai complimenti, ma si riferisce sempre al disprezzo che ha per me. Elenca i miei difetti fisici, nonostante io sia una bella ragazza. All'inizio mi controllava assiduamente, non voleva che io uscissi, neanche una volta a settimana un'ora con un' amica..cercava di isolarmi..ultimamente invece non mi chiede più niente e non vuole che io gli chieda niente, dice che adesso è cambiato, che non vuole assillarmi...e visto che lui non chiede pù niente a me, non devo neppure essere io a chiedere a lui cosa fa o dove va. Percui se lui si trova fuori durante il giorno e ci sentiamo per telefono io non posso chiedergli dov'è, nè cosa stia facendo...altrimenti mi risponde:"Cazzi miei!"...Io non ho mai usato questi toni con lui, nemmeno quando mi assillava, anzi..ho sempre cercato di farlo stare tranquillo facendomi i seflie nei posti in cui mi trovavo oppure semplicemente non uscendo di casa. Volevo che si fidasse di me, perchè sono una persona seria e affidabile..Non gli ho mai rimproverato i suoi gesti privi di rispetto perchè sapendo che nel suo passato ha avuto donne che lo hanno ripetutamente tradito (a dir suo), ho cercato di fargli acquistare quella fiducia nelle donne che ormai aveva perso da tempo. Oltretutto si arrabbia con facilità...quando guido ad esempio e prendo una buca, oppure non giro dove devo girare, si accanisce contro di me come un ossesso. Basta davvero poco e non si placa. Se gli rispondo è ancora peggio. Non mi sono mai permessa di trattarlo male o di mancargli di rispetto..Non capisco questo comportamento, questa cattiveria, non gli ho mai fatto niente di male.. Non mi sento amata, non mi sento sorretta. Il problema più grosso è che io non riesco a staccarmi da lui. Mi sembra di essere completamente succube e dipendente da lui, io che sono sempre stata una donna che sa difendere la propria persona e non mi sono mai fatta mettere i piedi in testa da nessuno. In questo caso non riesco a reagire. Più volte egli mi ha chiesto soldi in modo brutale, in modo arrogante, ed io ho sempre fatto cio' che mi ha chiesto. Ho provato a distaccarmi da lui diverse volte ma invano. Mi dice che mi odia (pur non avendogli mai fatto niente di male, anzi il contrario), ma che gli manco, se non ci sentiamo. Durante una lite, iniziata per colpa sua per futili motivi, mi ha ordinato di inginocchiarmi davanti a lui e chiedergli perdono perchè gli avevo risposto male (dopo che lui mi aveva offesa). Stavo quasi per farlo...è questa la cosa assurda!!! Mi sento profondamente delusa, soprattutto da me stessa per non riuscire a togliermi da questa situazione in cui mi sono messa da sola. Non so come fare, nonostante abbia alcune amiche e i miei genitori che mi stanno vicino. Non capisco, mi sento sofferente e inerte...completamente!!

Alice Ha scritto 11 Febbraio 2016 alle ore 03:46:15

Ciao sono fidanzata da 10 mesi i primi tempi bellissimi ma avendo 28 prima di conoscere lui ho avuto un altro ragazzo.. Come tante persone del resto... Poi è arrivato l incubo per me... Insulti gratuiti offese che nessuna donna dovrebbe ricevere " ecco alcuni esempi " sei una Troia chissà con quanti sei stata chissà con quanti uomini hai fatto film porno, troia zoccola brutta bastsrda ecc ecc. Non riesci a capire che ho avuto una vita precedente ma non per questo ogni giorno mi debba umiliare accusar e farmi sentire sbagliata quando forse il mio unico sbaglio è stato di essere sempre sincera rispettosa... Purtroppo dopo mesi arrivata esasperata e senza forse dopo una litigata pensante sono arrivata al punto di averli tirato una sberla cosa che non ho mai fatto nelle mia vita ma sentirti derisa accusata umiliata mi ha portato a questo e non che lui non avesse avuto atteggiami aggressivi sulla mia persona cosa posso fare??

da roma Ha scritto 12 Febbraio 2016 alle ore 17:34:49

Io vengo minacciata di morte, mi viene vietato di contattare e frequentare le mie amicizie, che ormai non ho più. Mi vengono date tutte le colpe, se finiscono i soldi è colpa mia che li ho spesi (solo per il supermercato li spendo) per me compro solo lo stretto necessario perché devo mangiare senza glutine sono celiaca. Perfino per la morte della madre sono io la colpevole, perché qualche anno fa ci avevo litigato. Mi è stato detto che se vado via mi perseguiterà a vita, mi ammazzerà e non mi farà più vedere i figli che hanno 5 e 6 anni. Mi è stata tolta la mia macchina, non più un lavoro. Ho 46 anni e rischio il crollo della colonna vertebrale, ho avuto bisogno di fare degli esami a pagamento che mi vengono rinfacciati e vengo accusata di buttare via i soldi. Ho la spina dorsale storta e 3 ernie del disco ai limiti dell'operazione e non sono mai potuta andare a fare fisioterapie e tanto meno in palestra per la ginnastica posturale. Quando lavoravo venivo accusata di andare al lavoro per fare sesso. PErò devo accudire suo padre, suo nipote tutti i giorni, preparare da mangiare e fare tutto il resto. Appena chiedo qualcosa o mi lamento di qualcosa vengo minacciata di morte. Non so cosa fare. Ho i genitori molto anziani, 88 e 81 anni, non posso chiedere aiuto a loro. Stò prendendo Xanax per stare callma, ma non mi aiuta, stò sempre male e ho paura di morire, perché se dovessi morire i miei figli dovrebbero crescere con lui in un ambiente sporco e pieno di cattiveria. Ho paura, so di non essere l'unica in questa situazione non chiedo aiuti economici, vorrei solo qualcuno che mi aiuti a trovare un lavoro per non dipendere più da lui. Forse sarebbe un piccolo passo per uscire da questo incubo. Sono disperata e ho paura.

da roma Ha scritto 12 Febbraio 2016 alle ore 17:48:47

Inoltre se non faccio ciò che dice, lui minaccia di uccidersi, impiccarsi o togliersi la vita in altri modi. Oppure dice di avere un brutto male. Sempre per colpa mia.

grazia Ha scritto 12 Febbraio 2016 alle ore 19:00:02

subisco violenza psicologica dai miei suoceri B. F. e S. D. di V. che non vogliono che mio marito viva in famiglia e dicono che i figli devono fare i servi ai genitori e lo minacciano di diseredarlo e di dare tutto al fratello perche e' diivorziato cio' ha causato in me un forte esaurimento nervoso che si riperquote purtroppo dulle mie figlie mio marito non e' piu lo stesso plagiato e quando torna a Genova , dorme quasi sempre dalle fatiche del lavoro anche di campagna essendo anche bisognoso di cure per l'asma che i genitori non gli permettono di poter fare , dicono inoltre che con loro ha un debito del latte e li deve servire non so come fare a uscire da questa situazione disperata

GRAZIA Ha scritto 19 Marzo 2016 alle ore 12:30:53

Ciao a tutte, che brutto rileggere questi dati e leggere testimonianze. Io sono riuscita ad uscire dalla violenza psicologica e fisica, dopo tanti anni. Tutte le donne possono uscire dalla violenza. Per il commento scritto "DA ROMA", volevo tranquillizzarti, ache il mio ex.abusatore diceva che si sarebbe uccisio, ma è ancora vivo e vegeto. Dicono così per farci sentire in colpa. E ad ogni modo la tua salute psicologica ed il diritto alla felicità tua vale più di ogni cosa. Ho cominciato a scrivere un blog raccontando la mia storia, voglio sensibilizzare tutti su questo argomento sottostimato in Italia, voglio offrire consigli pratici e speranza a chi vive queste brutte e ingiuste situazioni www.happinessbeyondsilence.com

Florinda Ha scritto 21 Marzo 2016 alle ore 09:58:48

grazie Grazia per la tua testimonianza di speranza. Sono certa che sarà molto utile a tutte le donne che ancora vivono orribili condizioni di violenza....

alessandra Ha scritto 02 Aprile 2016 alle ore 23:02:42

salve.... a volte la violenza psicologica non è quella di un uomo, o perlomeno, si può incontrare nella vita una persona che può avere dei problemi e farci " violenza psicologica" in un momento in cui siamo piu fragili, ma tornata la forza e la ragione che bisognerebbe essere felici accanto a qualcuno.... si trova anche la forza di andare via... la mia domanda è: e se la violenza venisse da un contesto socio-familiare?

Alessandra Ha scritto 05 Aprile 2016 alle ore 19:13:03

Salve, sono una ragazza di 20 anni e per 1 anno e 7 mesi sono stata con un ragazzo che mi faceva una gran violenza psicologica. Viverla è stato un incubo...non mi rendevo conto, pensavo di amarlo fortemente, gli perdonavo ogni insulto, ogni cattiveria, ogni cosa..mia madre, mia sorella, le mie amiche cercavano di farmi rendere conto che non dovevo stare con lui, ma era come se fossi diventata cieca.. Era pure una storia a distanza e ancora mi chiedo come ho fatto ad essere succube di un ragazzo del genere. Cercava la litigata con me ogni giorno, mi insultava, mi criticava, non gli andava mai bene come ero vestita. Non potevo uscire con le amiche la sera, e se ci uscivo si arrabbiava con me tirando fuori tanta cattiveria da quella boccaccia che finiva sempre per farmi piangere e rovinare la serata a me e alle persone che mi erano accanto. Non usava violenza fisica ma se ad esempio non mi concedevo a lui a volte si arrabbiava e non mi parlava più, come io fossi un oggetto sessuale e basta. Passavo notti in bianco a piangere a causa sua, mi sono tagliata a causa sua, sono scappata di casa a causa sua, era riuscito addirittura a farmi vedere mia madre e mia sorella come fossero loro le cattive…, a volte mi faceva talmente del male che volevo suicidarmi per smetterla di provarne e pensavo che così forse si sarebbe accorto di me..a volte invece lui mi minacciava che si sarebbe suicidato a causa mia..
Arrivai ad avere attacchi di panico, li avevo anche a scuola, a volte invece mi sentivo talmente male che a scuola non riuscivo ad andarci e non riuscivo ad alzarmi dal letto per cui rimanevo a casa. Ad ogni litigata tra l’altro minacciava di lasciarmi, o addirittura mi lasciava, tornando però sempre da me alla fine. Mi impediva di vedermi con amici maschi, mi impediva di sentire i maschi, quando ci vedevamo mi controllava il telefono e se qualcosa non gli quadrava ( perché magari io eliminavo delle conversazioni che sapevo lo avrebbero fatto arrabbiare, ma che non farebbero arrabbiare nessuno sano di mente ) iniziava a dirmi che stavo mentendo, a urlarmi addosso che se non gli dicevo la verità mi lasciava, che ero sono una t***a e che non valevo niente, che ero come le altre..che nella vita sarei stata con una persona mediocre perché io ero mediocre. Mi ha tradita anche più volte, ma io lo giustificavo sempre, come se fosse colpa mia ogni suo gesto.
Il 29 Aprile 2015 finalmente sono riuscita a lasciarlo..mi ha rincorso ancora per molto ma per fortuna studiando lui all’università in Romania non ha avuto i mezzi per violentarmi ancora psicologicamente al punto di convincermi a tornare insieme.. E’ stata un’esperienza orribile.. a Novembre però sono subentrati altri problemi da quel mese in poi faccio incubi ogni notte, spesso il protagonista è lui..non dormo bene la notte, e mi sveglio sempre spaventata..
Nonostante poi io a Gennaio mi sia fidanzata con un ragazzo meraviglioso, che ha un grande rispetto per me, io a volte ancora piango per il male che ho subito in passato e sto male perché nonostante sia passato quasi un anno da quando ho lasciato quel mostro, lui ancora riesca ad essere presente nella mia vita tramite il sonno..non so come fare per far si che quest’essere esca definitivamente dalla mia testa, lo odio, l’ho lasciato..e allora perché ancora questa bestia è nei miei incubi?

joelle Ha scritto 08 Aprile 2016 alle ore 00:45:38

sono fidanzata dal 24 dic 2015 e lui mi ama moltissimo . è piuttosto geloso , e non vuole che esca o parli con altre persone . è molto tenero e romantico e apprezza che non mi sono concessa ancora. sono felice e non trovo problema a non uscire ecc ecc . dato che siamo fidanzati ufficialmente e presto saro' tutta sua per sempre!

July Ha scritto 20 Aprile 2016 alle ore 20:06:38

Ho 33 anni e una bambina di 11,separata..l'estate scorsa incontro lui.. Bello,intelligente,brillante..ha un'attività commerciale piuttosto avviata..tutti apparentemente lo stimano e gli vogliono bene..io me ne innamoro subito e lui mi trascina in una storia d'amore fatta di belle parole divertimento, attenzioni .. Insomma vedeva in me la donna perfetta che lo capiva lo amava e lo assecondava anche nel suo lavoro... Poi qualcosa cambia.. Iniziano per lui le insicurezze.. I problemi sul lavoro a causa di un famigliare un po'ingombrante..il nervosismo e la stanchezza.. E io che fino a poco prima ero la persona su cui appoggiarsi divento lentamente e in modo subdolo quella su cui sfogarsi..Nn più complimenti ma continui rimproveri sui miei difetti ..figuracce davanti agli amici proibizioni sul vestire e di chi frequentare.. Molto frequenti le minacce come "ti tiro un pugno in faccia"o "stai rischiando le botte"il tutto contornato da momenti di dolcezza o di scherzo.. Ma sempre con battute mirate a farmi sentire sbagliata.. Spesso mi accusa di fare la mignotta,come dice lui,o di volerla fare anche solo se indosso una canotta scollata.. Nn appena provo a parlare mi zittisce dicendo che devo capirlo e che sono io la pazza.. Questo lo fa anche davanti ai suoi o ai miei amici.. Ora stiamo riprovando partendo dagli sbagli.. Ma ho comunque paura di sbagliare parole o comportamento e di farlo arrabbiare ,paura delle brutte figure o di qualche reazione.. Solo una volta mi ha messo le mani al collo .. Nn so se dargli un'altra possibilità e stargli vicino in qst periodo di crisi per lui..

ANIR Ha scritto 26 Maggio 2016 alle ore 12:02:03

SALVE SONO UNA DONNA DI 49 ANNI DIVORZIATA E SPOSATA CON UN'ALTRO UOMO CHE X ANNI MI HA FATTO LA CORTE FACENDOMI SENTIRE UNA PRINCIPESSA FINCHE DECIDO DI FREQUENTARLO E LUI DA QUEL MOMENTO ACCELERA UN PO TUTTO E DI FATTI ENTRO NUN ANNO E MEZZO CI SPOSIAMO ,MA DALLA CONVIVENZA INSIEME INIZIANO I VERI PROBLEMI, MI CONTROLLA NON VUOLE CHE VADIO DA MIA MADRE, SE RITARDO DI UN MINUTO INIZIA A CHIAMARE OFFENDENDOMI PESANTEMENTE, E MI AFFIANCA IL FIGLIO OGNI VOLTA CHE DEVO USCIRE X FARE LA SPESA POI PRETENDE CHE VADO A LAVORARE X PAGARE LE BOLLETTE LA SERA AL SUO RIENTRO è SEMPRE UBRIACO E MI TRATTA MALISSIMO MI OFFENDE MI MINACCIA SE LO LASCI AMMAZZA ME E CHIUNQUE SI INTROMETTE IO MI SENTO UNA DONNA INUTILE, FINITA, NONOSTANTE LE SUE MINACCE IO VOGLIO LASCIARLO MA DOVREI FUGGIRE VIA MA COMNE FACCIO SENSA SOLDI ? DOVE VADO? COME SOPRAVVIVERò? VORREI SAPERE SE IN QUESTI CASI ESISTONO DEGLI AIUTI DA PARTE DELLO STATTO SE è PREVISTO UNA QUALUNQUE FORMA DI AIUTO ,O MI RESTA SOLO LA MORTE!!!!

Ilaria serra Ha scritto 16 Agosto 2016 alle ore 19:23:17

Io e mia madre siamo vittime di violenze psicologiche e fisiche da 20 anni da "mio padre" (Disoccupato) Ho 2 fratelli uno di 19 anni che non ha lavoro, e un bambino di 8 anni Traumatizzato da tutto questo ... Non abbiamo mai avuto la forza di reagire e di chiedere aiuto.. Abbiamo sempre avuto paura di reagire poiché lui spesso ce lo ha impedito... Abbiamo sempre avuto paura di finire x strada senza soldi e senza cibo... Ci fa vivere in condizioni disumane.. Ha sfasciato la nostra casa con la sua ira Sta a computer tutto il giorno e non vuole lavorare Aiutateci x favore a uscire da questo inferno e salvateci da questo pazzo prima che ci uccida tutti

Luciana Ha scritto 10 Novembre 2016 alle ore 23:02:42

Salve. Ho 58 anni e convivo da 7 anni con un uomo di 53. All'inizio sembrava andasse titti bene, separati tutti e due e con figli grandi che vivono da soli. Piano piano mi sono accorta che nonostante avesse un lavoro anche lui come me mi sparivano dei soldi che io mi mettevo da parte. Col tempo ho scoperto che ha il vizio del gioco e sperpera tutto ciò che guadagna, ed a me toccano tutte le spese e devo anche mantenerlo. Negli ultimi tempi io sono disoccupata perché faccio un lavoro stagionale massacrante, ma lui imperterrito continua come se fosse un single, usa la casa come un albergo, entra ed esce come gli pare senza avvisarmi, non mi risponde se lo chiamo al telefono e poi dice che lo stresso, ha sempre qualcosa da dire per farmi sentire inutile, esce di sera e se ne va a ballare con delle ragazze giovani ed io devo stare sempre in casa . Non è geloso assolutamente, è che non gli importa minimamente di ciò che faccio , e mi accusa di non cercarmi un altro lavoro quando lui si sperpera settemila euro in un mese tra slot machine poker e donnine. Io ora non posso neanche permettermi di comprare un biglietto dell'autobus. Mi aveva regalato un auto, peraltro intestata a me, ma dato che la sua è da rottamare, si è appropriato della mia ed io ora non posso neanche prenderla x 5 minuti perché serve a lui. Non so più che fare. Ho provato a prenderlo con le buone per quanto riguarda il vizio del gioco, ma si nasconde dicendo che è una malattia e non vuol farsi aiutare. Ora ha anche cominciato a spaccare gli oggetti in casa. Stasera ancora un po' e mi prendo una bottiglia in testa perché gli ho detto che domani sera voglio uscire io con lui a ballare e non voglio che vada con le altre.Si è infuriato ed ha cominciato a tirarmi di tutto. Ora gli ho proposto di andarsene di casa e rifarsi un altra vita fuori di qui ma lui non vuole andarsene, che se ne va solo quando lo decide lui ... che posso fare? Grazie

Teresa Ha scritto 19 Novembre 2016 alle ore 17:26:46

Vivo una storia da cinque mesi con una persona meravigliosa sotto molti aspetti , ma mi ha isolato deprivato di amico abbigliamento , se non dico ciò che vuole minaccia il suicidio ed oggi per la prima volta mi ha minacciata di morte , ha delle vere e proprie crisi isteriche urla per qualsiasi piccolo litigio in maniera spropositata , dice che gli ho rovinato la vita ma lui sta rovinando la mia , poi passa la crisi e ritorna L uomo migliore del mondo ! Ho paura per lui e per me . Fate attenzione a chi vi mettete di fianco avviene tutto così gradualmente da non rendervene neanche conto ! Oggi ho deciso che farò di tutto per farmi lasciare perché sappiate che non vi lasciano non lo fanno vi perseguitano! Chiedete aiuto io lo farò !

Scharin Ha scritto 13 Febbraio 2017 alle ore 00:38:04

Ho denunciato mio compagno per violenze domestiche, stato chiamato dal giudice è successo che stato vietato tornare a casa ma le cose fra noi si sono sistemati quanto dovrei aspettare a che lui torne a casa.

Vanessa Ha scritto 04 Marzo 2017 alle ore 15:58:07

Sono una ragazza di 20 anni, ed ho un fratello di 24. Subisco violenza psicologica e fisica da lui da quando ero piccola.. ma ora, ormai adulta, comincio a non farcela più. diventa sempre più violento psicologicamente e moralmente. Mi umilia sul mio aspetto fisico, sulla mia persona, mi comanda, mi insulta, mi minaccia di morte, vengo considerata una schiava e mi deride sulla mia "incapacità" di trovare lavoro.. Non posso parlare ne dire la mia in casa su delle cose che mi grida nelle orecchie e mi mette le mani addosso; Mio padre fa di tutto pur di proteggermi ma ho davvero paura quando rimango da sola con lui in casa.. mi ha minacciato più volte. Sentirmi gridare zingara, cicciona di m... , incapace, fallita.. mi spegne in tutto e per tutto. Sentirmi attaccata e maltrattata da chi è sangue del mio sangue mi fa passare la voglia di vivere. È economicamente indipendente e non ha mai aiutato mio padre che ci fa vivere con 1000 euro al mese e ha da pagare tutto, mutuo ecc. mi sento inutile. Il problema è che non posso fare nulla..

Alex Ha scritto 05 Aprile 2017 alle ore 20:37:28

Se cerchi la violenza su internet si parla sempre di povere donne ma io uomo che ho subito l'instabilità ora della mia es moglie che si fa le sue ragioni riemendomi di lividi e mi vuole vedere morto .senza che l'abbia mai costretta a fare niente che non volesse fare da sola .e a dato sempre la colpa a me senza amettere mai un suo errore


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