Informativa

Questo sito e/o gli strumenti di terze parti incluse in esso, utilizzano i cookie con finalità illustrate nella cookie policy. Accettando i cookie con il pulsante qui sotto, scorrendo questa pagina, cliccando su un link o proseguendo la navigazione in altra maniera, acconsenti all’uso dei cookie.


Psicologi, privacy e Internet

Internet ha modificato la natura dell’auto-svelamento e della trasparenza dello psicoterapeuta. Zur, Williams, Lehavot e Knapp si occupano di questa questione in un recente articolo pubblicato sulla rivista dell'APA "Professional Psychology: Research and Practice".

L’auto-svelamento in psicoterapia

L’auto-svelamento in psicoterapia è definito come la rivelazione di informazioni personali, piuttosto che professionali, fatta da un terapeuta al proprio cliente.

La trasparenza in psicoterapia

La trasparenza dello psicoterapeuta, nell’articolo di Zur, Williams, Lehavot e Knapp, consiste nell’insieme delle informazioni disponibili al cliente riguardo al terapeuta, senza considerare come il cliente le abbia ottenute.

Alcuni esempi di auto-svelamento

L’auto-svelamento degli psicoterapeuti può essere intenzionale o involontario, deliberato o accidentale, verbale o non verbale, evitabile o inevitabile. Per mostrare la varietà dell’auto-svelamento, gli autori portano ad esempio una serie di casi possibili, alcuni dei quali possono sembrare addirittura divertenti:

  • Uno psicologo rivela a un cliente che ha sperimentato l'ideazione suicidaria.
  • Uno psicologo annuncia ai suoi clienti che subirà un intervento cardiaco nel prossimo mese.
  • Un cliente nota che la sua psicoterapeuta è incinta.
  • Mentre fa la spesa con la sua famiglia, uno psicologo incappa in un suo cliente.
  • Uno psicoterapeuta esce nudo dalla doccia della palestra e si trova faccia a faccia con un suo cliente, anch’egli nudo.
  • Un cliente dice al suo psicologo che ha trovato online il suo indirizzo di casa.
  • Un cliente dice al suo psicologo che ha visto un filmato in cui il professionista era ripreso mentre nuotava al mare.

Il fattore Google: la trasparenza del terapeuta ricercata dal cliente

La letteratura scientifica si è già interessata a casi in cui dei clienti curiosi hanno indagato sulla vita privata dei loro terapeuti, a volte sconfinando in azioni illegali. Internet, però, ha enormemente esteso la possibilità di acquisire informazioni riguardo ad una persona. Infatti, Internet oscura la linea tra ciò che è personale e ciò che è professionale, come pure tra auto-svelamento e trasparenza. Con un semplice click, possono essere indagate le vite di molti psicoterapeuti.

L’effetto di Internet sull’auto-svelamento e sulla pratica clinica deve ancora essere pienamente compreso. Nel frattempo Zur, Williams, Lehavot e Knapp foriniscono dei suggerimenti per avere la massima cura della propria privacy. È infatti utile che i professionisti della salute pongano molta attenzione a ciò che postano o scrivono online.

Leggi la recensione completa per saperne di più.

Licenza Creative Commons
Questa opera è distribuita con licenza Creative Commons.

Commenti

Non ci sono commenti

Nessun commento a questa pagina.

Inserisci tu il primo commento usando il form qui sotto.


Aggiungi commento

Legenda Privacy

Copia il codice riportato nell'immagine.


Counseling e coaching per psicologi