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Fattori comuni in psicoterapia

La recensione di questo mese presenta un articolo di Larsson, Kaldo e Broberg (2009) che indaga le somiglianze e le differenze tra gli psicoterapeuti svedesi di quattro diversi orientamenti: psicodinamico, cognitivo, cognitivo-comportamentale ed integrato.

L'obiettivo degli autori è quello di analizzare gli atteggiamenti e le convinzioni dei clinici riguardo ad alcuni elementi di base della professione, tra cui:

  • il focus della psicoterapia;
  • la concezione della psicoterapia come arte o come scienza;
  • gli elementi che caratterizzano un buon psicoterapeuta;
  • il modo in cui va condotta una buona psicoterapia.

Differenze e similitudini tra gli approcci

Le ricerche sulle differenze e le similitudini tra gli approcci terapeutici sono state strutturate, per lo più, come studi comparativi sui risultati e sugli effetti delle psicoterapie. Finora non sono state trovate rilevanti differenze riguardo l'efficacia, evidenziando come i vari approcci giungono a risultati paragonabili ed ugualmente validi (Lambert e Ogles, 2004). Alcuni orientamenti, comunque, si sono dimostrati più efficaci con determinati disagi, rispetto ad altri.

Un altro filone di ricerca è centrato sul legame tra processo terapeutico e risultato, evidenziando dei fattori comuni che sono in grado di influenzare la riuscita della psicoterapia in qualsiasi orientamento teorico. Esempi tipici sono l'empatia e l'alleanza di lavoro (Norcross, 2002).

I risultati di queste ricerche, uniti all'emergenza di tendenze integrative, hanno messo in crisi le convinzioni circa le profonde distinzioni tra le scuole in psicoterapia. Per queste ragioni Larsson, Kaldo e Broberg hanno trovato interessante indagare gli atteggiamenti e le convinzione dei clinici svedesi, piuttosto che confrontare i risultati o le tecniche terapeutiche, al fine di evidenziare similitudini e differenze tra gli approcci.

Elementi di somiglianza e di distinzione tra gli psicoterapeuti

I vari orientamenti sembrano avere punti di vista in comune riguardo l'importanza della relazione terapeutica ed alcuni aspetti del risultato e degli elementi che fondano una buona terapia. Le differenze sembrano essere maggiori tra gli orientamenti psicodinamici e quelli cognitivi e cognitivo-comportamentali, in particolare per quanto riguarda le tecniche e i risultati attesi.

In ogni caso Larsson, Kaldo e Broberg sostengono che gli orientamenti psicoterapeutici continueranno ad avvicinarsi. Delle forme "ibride" di terapia, infatti, sono ormai abbastanza comuni e mettono in luce lo sviluppo di una tendenza integrativa che valorizza l'importanza della ricerca sugli effetti e sui processi della psicoterapia e la possibilità di modificare ed integrare gli approcci e le tecniche per rispondere alle necessità di diversi clienti.

 Leggi la recensione completa per saperne di più.

 

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