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Stanchezza cronica

 

di Serena Di Censi, moderatore del forum di ASPICommunity.

Definizione e sintomi della CFS

Nel dicembre 1994, un gruppo internazionale di studio costituito dai Centers for Disease Control (CDC) di Atlanta - USA, ha definito la Sindrome da Fatica Cronica (CFS, Chronic Fatigue Syndrome) come “Una fatica persistente per almeno 6 mesi che non è alleviata da riposo, che si esacerba con piccoli sforzi e che provoca una sostanziale riduzione dei livelli precedenti delle attività occupazionali, sociali o personali” (Carlo-Stella et al., 2004).

Devono, inoltre, manifestarsi almeno 4 o più dei seguenti sintomi, anche questi presenti per almeno 6 mesi:

  • Disturbi della memoria e della concentrazione tali da ridurre i precedenti livelli di attività occupazionale personale.
  • Faringite.
  • Dolori delle ghiandole linfonodali cervicali ed ascellari.
  • Dolori muscolari e delle articolazioni, senza infiammazioni o rigonfiamento delle stesse.
  • Cefalea di tipo diverso da quella presente eventualmente in passato.
  • Sonno non ristoratore.
  • Debolezza post esercizio fisico, che perdura per almeno 24 ore.

Va poi sottolineato che:

  1. La Sindrome da Stanchezza Cronica non è una forma di depressione, tuttavia tale patologia può essere presente in soggetti con CFS, quale reazione alla stanchezza cronica.
  2. Nella CFS esiste uno stato cronico di attivazione di basso grado del sistema immunitario ed una alterata funzionalità delle cellule natural killer (NK), importanti per combattere le infezioni virali.
  3. Nei pazienti con CFS è frequente anche un indebolimento cognitivo. Le anomalie più spesso documentate riguardano le difficoltà nella elaborazione delle informazioni, i disturbi della memoria e dell’attenzione.
  4. Esistono prove di un più frequente stato di infezione attiva latente con diversi tipi di herpes virus ed entero virus.

Cause e prospettive terapeutiche

La CFS è una patologia debilitante ed invalidante: in Italia si riscontrano circa 200-300.000 casi di CFS; si tratta quasi esclusivamente di individui giovani o di mezza età, sia uomini che donne, mentre si conferma pressoché assente in età più avanzata (Carlo-Stella e Cuccia, 2009).

Le cause di questa sindrome sono tutt'ora oggetto di studio. Sono ipotizzati modelli multifattoriali e non esistono esami specifici per confermare la diagnosi di CFS (Razzaboni e Ercolani 2000).

Per quanto riguarda le prospettive terapeutiche, purtroppo non vi è alcun farmaco in grado di guarire definitivamente la malattia (Craig e Kakumanu 2002).

I trattamenti effettuati servono a ridurre i sintomi, quale il dolore muscolare e alle ossa e gli stati febbrili associati alla malattia. Sintomi depressivi possono essere migliorati grazie ad un adeguato percorso terapeutico.

Spesso accade che il malato sia bollato come pigro e che la sua condizione sia imputata ad una mancanza di volontà, da parte della persona, ritenuta moralmente responsabile delle sue scelte e per questo condannata.

La complessità della Sindrome da Stanchezza Cronica e l'esistenza di diversi ostacoli alla sua comprensione, rendono necessario un approccio integrato per lo studio ed il trattamento di questa patologia ed una particolare attenzione da prestare al momento della diagnosi.

Bibliografia

Carlo-Stella N. e Cuccia M. (2009). Caratteristiche demografiche e cliniche di una popolazione italiana affetta da Sindrome d'affaticamento cronico. Reumatismo, 61(4), 285-289.

Carlo-Stella N., Lorusso L., Candura S. M. e Cuccia M., (2004), La sindrome da stanchezza cronica, Recenti Progressi in Medicina, 95, 11.

Craig T e Kakumanu S. (2002). Chronic fatigue syndrome: evaluation and treatment. Am Fam Phisician; 65(6), 1083-90.

Razzaboni E. e Ercolani M. (2000). La Sindrome da Stanchezza Cronica (CFS): verso la comprensione della malattia, Psicologia della salute, 1.

 

Informazioni sull'autore

Serena Di Censi ha conseguito la laurea triennale in Psicologia presso l’Università di Roma “Sapienza”. È iscritta al corso di laurea specialistica in Psicologia Dinamica e Clinica e frequenta il 2° anno del Master Esperienziale Gestalt-Counselling (ASPIC).

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