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C'è la crisi. L'emergenza è solo economica?

Nella sezione Ricerca è online l’articolo C'è la crisi. L'emergenza è solo economica? di Chiara Di Cristofaro, giornalista professionista, allieva counsellor ASPIC e studentessa alla facoltà di Psicologia della “Sapienza".

L’articolo considera i risvolti della attuale crisi economica sul benessere psicologico delle persone. Le ricerche degli ultimi due anni mostrano come, al crescere del numero dei senza lavoro, si registri un aumento dei suicidi e delle diagnosi di depressione, ma anche di casi di ansia, paura del futuro, bassa autostima, vergogna. Perdere il lavoro, infatti, mette gravemente a rischio la propria identità.

La disoccupazione

Borse in caduta libera, lento e progressivo deterioramento degli indicatori economici globali, la coda lunga della disoccupazione che si fa sentire e continuerà a farsi sentire ancora per molto. Siamo alle prese con una crisi che persino molti economisti fanno ancora fatica a definire con precisione in termini di durata e modalità, ma che sta avendo effetti pesanti non solo a livello economico. Una delle conseguenze più evidenti del rallentamento economico è la disoccupazione che in Italia ad aprile è salita al 9%, addirittura al 30% tra i giovani (dati Istat, maggio 2010).

Restare senza lavoro è un problema: economico, innanzi tutto, per chi la sperimenta in prima persona. Psicologico, per tutti, anche per chi la osserva da vicino. La paura di essere licenziati, l'incertezza sul futuro provocata dalla recessione e dai tagli al personale, magari subiti da amici o colleghi, la perdita di stabilità e di punti di riferimento, la disillusione sulle proprie prospettive.

La crisi economica, depressione e suicidio

Diversi studi in questi ultimi mesi hanno mostrato come ad un aumento del tasso di disoccupazione sia correlato un aumento dei casi di depressione. Secondo lo studio “The public health effect of economic crisis and alternative government policy responses in Europe” condotto dall’Università di Oxford e dalla London School of Hygiene e pubblicato su Lancet nel luglio 2009, la crisi economica ha provocato un aumento del numero di suicidi e omicidi nei 26 Paesi dell'Ue.

Se perdo una parte di me                                     

Oltre a ciò che i dati possono mostrare, correlando diagnosi di depressione e casi di suicidio alle crisi lavorative, guardando a fondo ciò che sta succedendo alla società attuale emerge più in generale che alla perdita del lavoro molto spesso viene associata una vera e propria perdita della propria identità. Il venire meno di una occupazione vuol dire non avere più un ruolo sociale, la capacità di sostentare se stessi e magari la propria famiglia.

Mutare le difficoltà in opportunità

In fasi di grave crisi, come quella attuale, diventa fondamentale per l'individuo possedere la capacità di reagire positivamente ai cambiamenti, mutando le difficoltà in opportunità. Si chiama resilienza, termine mutato dalla scienza dei materiali dove connota la capacità di resistere a forze in grado di provocarne la rottura. La psicologia della salute la studia per comprendere quali fattori portino alcune persone a crollare di fronte a certi eventi ed altri a reagire facendo fronte autonomamente a condizioni di forte svantaggio.

Leggi l’articolo per saperne di più.

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