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Lavoro e psicologia

In occasione della Festa dei lavoratori, presentiamo una panoramica della situazione occupazionale dei neolaureati in psicologia, da cui emerge l'immagine di un giovane lavoratore atipico che guadagna meno di 1000 euro al mese, ma ha tanta voglia di proseguire la sua formazione post-universitaria.

Festa dei lavoratori e nuove realtà occupazionali

La Festa del lavoro o Festa dei lavoratori è una festività celebrata il 1º maggio di ogni anno che intende ricordare l'impegno del movimento sindacale ed i traguardi raggiunti in campo economico e sociale dai lavoratori. La festa del lavoro è riconosciuta in molte nazioni del mondo, ma non in tutte (Fonte: wikipedia).

Il complesso modo in cui le realtà lavorative si stanno modificando rende questa festa ancor più significativa. In base ai dati dell'Istituto Istat, a febbraio 2011 il tasso di disoccupazione si attestava all’8,4%, con una disoccupazione giovanile del 28,1%. Il tasso degli inattivi tra i 15 e i 64 anni, cioè di coloro che non stanno cercando un lavoro, era al 38%.

Difficile trovare dei dati su quanti di questi lavoratori stiano svolgendo mansioni di tipo occasionale o abbiano contratti di lavoro atipico.

La situazione dei neolaureati in psicologia

Da un'indagine svolta da Almalaurea nel 2010, è possibile trarre un ritratto della situazione occupazionale dei giovani laureati in psicologia a tre anni dall'acquisizione del titolo.

Su un campione di 1.871 intervistati, a tre anni dalla laurea, il 75% ha svolto un'attività di tirocinio e ben il 94% ha sentito l'esigenza di proseguire la propria formazione con diversi tipi di master (7,2% + 16,1%), corsi professionalizzanti (12%), stage (20%) o corsi di specializzazione in psicoterapia (48,5%).

Il 74% degli intervistati risulta occupato, ma non sono riportati dati precisi sulla congruenza tra laurea e attività lavorativa svolta. Solo il 32%, infatti, dichiara di svolgere un lavoro per cui è necessario possedere la laurea in psicologia. Rimane comunque un 39,5% che dichiara utile la propria laurea ai fini del lavoro svolto, benché non sia né necessaria né prevista.

Tra gli occupati, i lavoratori autonomi sono il 15,5% ed i lavoratori a tempo indeterminato il 24,3%. Purtroppo il totale dei lavoratori atipici supera la metà degli occupati ed è del 52,9%, affiancato da un 3,9% di lavoratori senza contratto.

Per quanto riguarda il guadagno mensile medio è di 1112 euro per gli uomini e di 863 euro per le donne, con una media totale di 895 euro.

Infine, un ultimo dato è quello relativo alla soddisfazione per il lavoro svolto. In una scala da 1 a 10, i giovani laureati in psicologia hanno indicato una media di 6,8.

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