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Psicoterapia ed emergenza

Gli psicoterapeuti formati alla Scuola di Specializzazione in Psicoterapia ASPIC aderiscono alla convenzione stipulata tra l'Unità di Crisi del Ministero degli Affari Esteri e l’Ordine degli Psicologi del Lazio per assistere i cittadini italiani che sono stati coinvolti in situazioni di crisi all’estero o i familiari di italiani vittime di rapimenti, attentati o disastri naturali all’estero.

La convenzione

La convenzione è attiva dallo scorso 17 giugno. Contattando le Scuole di Specializzazione in psicoterapia pubbliche e private riconosciute, con sede a Roma e nel Lazio, l’Ordine ha stilato una lista di 400 psicoterapeuti aderenti all’iniziativa.

I professionisti si sono impegnati ad offrire sostegno psicoterapeutico a tariffe ridotte alle vittime di gravi emergenze, una volta rientrate in Italia, e ai loro familiari.

Il parere dell’Unità di Crisi

L'iniziativa, come si legge sul sito dell’Unità di Crisi, “è ispirata dalla constatazione che il nostro impegno, pur animato da buone intenzioni, non può sostituirsi, negli stati di disagio psichico, al lavoro di uno psicoterapeuta".

"Noi - sottolineano - assistiamo le vittime e i loro familiari in tutte le fasi più difficili degli eventi sui quali interveniamo, e restiamo in contatto con loro anche nelle fasi successive creando rapporti di amicizia e solidarietà duraturi, ma spesso ci rendiamo conto che non basta".

Il lavoro di uno psicoterapeuta

L’obiettivo di un percorso di psicoterapia è di alleviare la sofferenza e/o la sintomatologia dell'individuo, per consentire alle persone di sperimentare uno stato di benessere fondato su una maggiore consapevolezza di sé. Lo psicoterapeuta intende la guarigione comeprocesso di evoluzione psicologica dell’individuo, che favorisce la scomparsa dei sintomi e lo sviluppo di una capacità di adattamento creativo alla realtà (Giusti in Barbuto e D'Acunti, 2010).

Lo psicoterapeuta ASPIC

Gli psicoterapeuti formati presso la Scuola di Specializzazione Quadriennale in Psicologia Clinica di Comunità e Psicoterapia Umanistica Integrata sono preparati ad utilizzare un modello integrato che mira ad offrire trattamenti specifici sulla base delle diverse esigenze dei clienti (Giusti, 2001 in Littrell, 1998).

Si tratta di un modello basato sull'integrazione pluralistica, che comprende elementi di Gestalt, psicodinamici, di Analisi Transazionale, cognitivo-comportamentali, di terapia centrata sul cliente, appartenenti all'approccio biofunzionale corporeo e provenienti dal modello sistemico. Privilegia la psicologia della salute, fa riferimento alla psicologia di comunità e permette di padroneggiare diversi strumenti operativi per intervenire a livello individuale, sui piccoli gruppi, sulle organizzazioni e sulle comunità (Giusti, 2002).

L’impegno per la Comunità

L’ASPIC, grazie al contributo dei suoi fondatori, Edoardo Giusti e Claudia Montanari, e dei numerosi professionisti formati presso la sua Scuola, si è contraddistinta sin dalla sua costituzione per il suo impegno nella e a favore della comunità.

Da alcuni anni questo impegno è stato rivolto in modo mirato anche all’ambito della gestione della crisi e delle emergenze.  Uno dei suoi interventi più complessi è stato quello condotto sul territorio abruzzese per supportare le vittime del terremoto del 6 aprile 2009. I soci che hanno reso possibile la presenza dell’ASPIC sin dai primi giorni successivi all’evento sono arrivati da tutte le sezioni territoriali ASPIC, utilizzando ed integrando le loro competenze al fine di riattivare le risorse psicosociali presenti nella zona di intervento.

L’Associazione ha svolto un ruolo di coordinamento rispetto alle richieste di soccorso provenute dai territori di Arischia e Tortoreto. È stata presente nel campo di Arischia, nel comune di Tortoreto e aSan Benedetto, dove è intervenuta in modo sinergico ed integrato con gli enti locali, la protezione civile, le squadre di soccorso, le forze dell’ordine, l’Ordine degli Psicologi dell’Abruzzo, oltre che le associazioni di volontariato presenti sul territorio.

Ad Arischia e Tortoreto sono stati presenti dei referenti localiASPIC, che hanno garantito una presenza fissa in alcuni giorni della settimana. I volontari provenienti dalle altre sedi ASPIC sono stati chiamati a coprire turni di alcuni giorni, in cui hanno proposto:

  • colloqui individuali o di gruppo;
  • gruppi di ascolto;
  • supporto informativo;
  • incontri per insegnare tecniche di rilassamento,
  • laboratori per bambini,
  • coordinamento e promozione di attività ludiche, didattiche ed occupazionali.

L’obiettivo dei volontari ASPIC è stato quello di “investire” il tempo a disposizione della popolazione e darle la possibilità di ripartirecanalizzando ogni ricchezza e ogni risorsa.

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