ASPIC PSICOLOGIA CONTRO LA VIOLENZA

Violenza Finalità

Il gruppo di lavoro ASPIC PSICOLOGIA CONTRO LA VIOLENZA si propone di ingaggiare una serie di risorse professionali allo scopo di contrastare il fenomeno della violenza e garantire sostegno alle donne che la subiscono. Le donne, perchè il cuore pulsante di quest'area di intervento è la violenza di genere, ma anche la violenza assistita e sperimentata dai minori così come altre forme di violenza come ad esempio quella ai danni degli anziani.

La prima importante finalità che muove questo gruppo di lavoro è quella di rendere visibile l’invisibile vale a dire accrescere la capacità delle persone, operatori compresi, di mantenere lo sguardo sull’inguardabile, sull’inaccettabile. La violenza infatti c’è ed è diffusa ma per vederla occorre guardare proprio lì ed accettare l’orrore. La violenza infatti “c’è, occorre solo vederla” (Romito, Melato, 2013). 

E non è facile, tenere il proprio sguardo fermo sulla violenza perpetrata sui minori, sulle donne, sugli anziani e allora lo sguardo viene distolto, la cosa non sta succedendo; questo vale anche per i professionisti della relazione d’aiuto che se non opportunamente formati, rischiano di non poter essere d’aiuto e anzi di perpetrare un danno secondario a chi sta subendo violenza che ha bisogna, per prima cosa, di essere ascoltata e creduta.

Va detto per cominciare che: la violenza contro le donne è la più diffusa violazione dei diritti umani (Consiglio D’Europa, 1997). Con le espressioni “violenza di genere” e “violenza contro le donne” si intende tutta una serie di abusi ai danni delle donne, che hanno origine dalla disuguaglianza di genere e dalla storica disparità di potere tra uomini e donne in tutte le epoche e in tutte le latitudini (Consiglio d’Europa, 1997). Quanto offerto dal Consiglio d’Europa è il punto d’osservazione privilegiato dal quale guardiamo al fenomeno della violenza.

Ci occuperemo qui dei molti volti che la violenza contro le donne assume: la violenza domestica, lo stalking e il femminicidio per nominarne alcuni. Queste diverse forme di violenza stanno insieme più di quanto appaia a prima vista; infatti lo stalking riguarda soprattutto una ex coppia, prima dello stalking di solito si manifesta la violenza domestica e a volte lo stalking si conclude con il femminicidio. C’è una spirale di violenza che inizia con i maltrattamenti psicologici, per passare alla violenza fisica e sessuale quando la donna si ribella, per arrivare allo stalking quando i due si separano.

Nell’articolo 2 della Dichiarazione delle Nazioni Unite (1993) viene specificato che la violenza contro le donne riguarda:

  1. la violenza fisica, sessuale e psicologica che avviene all’interno della famiglia; quindi maltrattamenti, abusi sessuali delle donne e delle bambine, violenze legate alla dote, la mutilazione genitale femminile, lo stupro coniugale, lo sfruttamento;
  2. la violenza fisica, sessuale e psicologica che avviene all’interno della comunità abitativa, educativa e lavorativa;
  3. la violenza fisica, sessuale e psicologica tollerata o perpetrata dallo Stato.

Le forme della violenza contro le donne sono molte e la violenza in famiglia è senza dubbio quella più diffusa tanto che per le donne il luogo più pericoloso risulta essere la casa e, secondo L’Organizzazione Mondiale della Sanità, la violenza di genere è la prima causa di morte tra le donne (giovani e adulte).

Il gruppo di lavoro che fa riferimento a quest’area di intervento è impegnato a vari livelli sul tema della violenza e costituisce una rete capace di far fronte alle richieste di tutti coloro che hanno a che fare con la volenza sia perché la subiscono e sia perché ne sono autori. Proprio in relazione a quanto affermato sulle origini della violenza sulle donne dal Consiglio d’Europa (1997), ratificato nella convenzione di Istambul (2011), intendiamo promuovere la cultura della parità dei diritti tra uomini e donne facendo informazione, divulgando conoscenze e formando i professionisti della relazione d’aiuto sul tema.

Ci occuperemo qui di varie forme di violenza come: i maltrattamenti all'infanzia, perpetrati nelle case e nelle comunità educanti; il bullismo, il cyberbullismo e la violenza verbale nei social; il mobbing e il bossing, vale a dire la violenza sui luoghi di lavoro, ma anche della violenza contro le persone anziane e nella disabilità; infine la violenza dei figli, anche preadolescenti, sui genitori.

Obiettivi e attività

La collaborazione tra i professionisti che afferiscono ad Aspic e a questa area ha lo scopo principale di costituire una rete per progettare e attuare programmi di intervento sia in individuale che nelle comunità educanti, di lavoro e in qualsiasi altro contesto lo si richieda o si renda necessario. Viene effettuato un importante lavoro di formazione e informazione sul tema della violenza nelle sue varie forme.

Qui di seguito un elenco di attività svolte:

  • supervisione: vengono organizzate sessioni di supervisione in gruppo e/o in individuale per professionisti che hanno a che fare con casi di violenza o che intendono promuovere un progetto di intervento di riduzione e/o di prevenzione di fenomeni di violenza (bullismo, mobbing, cyberstalking, stalking ecc.);
  • colloqui gratuiti: nell’ambito del servizio erogato dal Centro di Ascolto Psicologico (C.A.P.), è possibile effettuare 3 colloqui gratuiti con un professionista, psicologo e/o psicoterapeuta. E' possibile accedere ad una consulenza specifica in ambito individuale, di coppia e familiare;
  • formazione: l’ASPIC organizza seminari di formazione su specifici temi legati alla violenza come la giornata di formazione su Stalking e violenza sessuale;
  • informazione: verrà effettuata attraverso seminari divulgativi e pubblicazione di articoli sul tema della violenza e della violenza di genere così come in materia di pari opportunità; verranno promosse e divulgate tutte quelle inziative di sensibilizzazione e di lotta sugli argomenti. delle pari opportunità e contro la violenza sulle donne.

Articoli di approfondimento

Chi siamo

Il gruppo di lavoro di ASPIC PSICOLOGIA CONTRO LA VIOLENZA è formato da professionisti accomunati dall’interesse per il tema della violenza e per la necessità di mettersi in rete e di condividere conoscenze ed esperienze.

Referente

elisabetta gallottaElisabetta Gallotta. Psicologa Clinica e di Comunità. Art counselor e Psicoterapeuta in formazione presso la Scuola di Specializzazione ASPIC. In collaborazione con la cattedra di Psicologia di Comunità dell'Università “La Sapienza” di Roma, si è occupata di violenza nelle sottoculture Ultras; con Aspic Scuola di Specializzazione in Psicoterapia si occupa di Stalking e violenza di genere. E' Specializzata in processi formativi, consulenza di coppia, e conduzione di gruppi. Afferisce al Centro di Ascolto Psicologico (C.A.P.) gratuito di ASPIC PSICOLOGIA. Formatrice presso U.P. ASPIC. Effettua consulenze individuali e di coppia. Facilita gruppi di crescita a mediazione artistica. Oltre che del gruppo di lavoro contro la Violenza, è referente del gruppo di lavoro sulla Psicologia di Comunità.

Info e contatti

Per partecipare ai gruppi di lavoro o per poter usufruire dei servizi dell'Associazione è possibile scrivere a [email protected] oppure chiamare il numero 3205627160.

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Pubblicato il 03/02/2017 alle ore 14:15

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