Comincio da me. Con gratitudine faccio servizio

seminario alanonFabio Calvo e Francesca Esposito, referenti dell’area Dipendenze di ASPIC PSICOLOGIA, hanno partecipato al Seminario di primavera “Comincio da me. Con gratitudine faccio servizio” organizzato da Al-Anon.

Al-Anon è un'associazione di familiari ed amici di alcolisti, che si riuniscono per condividere esperienze e risorse allo scopo di risolvere il problema comune della dipendenza da alcol.

Il Seminario si è tenuto domenica 4 marzo 2018 dalle 10 alle 17, a Roma presso la Parrocchia Assunzione di Maria, in Viale Spartaco 11-19.

Obiettivi del seminario

Obiettivi del seminario sono stati quelli di promuovere la consapevolezza e l’empowerment personale e stimolare una riflessione circa l’importanza del rendersi agenti attivi del cambiamento, veicolando il messaggio a livello della Comunità e del territorio in cui viviamo, per poter raggiungere il più alto numero di alcolisti e famiglie di alcolisti e fornire loro sostegno, strumenti e speranza.

ASPIC PSICOLOGIA PER LE DIPENDENZE si propone di offrire il suo contributo al Seminario attraverso la partecipazione e un intervento di impronta professionale che si aggancerà al tema del Seminario di Primavera. Il contributo tratterà in particolare il tema dell’evoluzione e della crescita personale come strumento attivo di cambiamento attraverso la psicoterapia.

L’intervento terapeutico non è improntato sull’alcolismo, che è un sintomo, bensì sull’individuo nella sua globalità, ed è volto a favorire nella persona un processo di maturazione e di  sviluppo personale sia nel momento attuale sia nell’intero arco di vita, rendendo l’individuo stesso un mezzo ed una risorsa per se stesso e per coloro che gli sono vicini.

Diario di bordo

Il tema e gli obiettivi

Il tema del seminario è stato incentrato sul Servizio. Con questo termine l’Associazione intende tutte quelle attività mirate alla diffusione del messaggio di sostegno e speranza a persone esterne all’Al-Anon. Il percorso di sostegno all’alcolista (noto come Dodici Passi) descrive proprio nell’ultimo Passo l’importanza di uscire all’esterno delle sale e dei gruppi di mutuo-aiuto e diffondere il messaggio al prossimo.

seminario alanon

L’obiettivo del seminario è stato quindi la sensibilizzazione dei partecipanti ai gruppi di mutuo-aiuto ad impegnarsi nelle attività pratiche di promozione, stimolare una riflessione circa l’importanza del rendersi agenti attivi del cambiamento, veicolare il messaggio a livello della Comunità e del territorio in cui viviamo, per poter raggiungere il più alto numero di alcolisti e famiglie di alcolisti e fornire loro sostegno, strumenti e speranza.

Le attività del mattino: la condivisione

Il seminario ha avuto come location una sala della Parrocchia Assunzione di Maria, (Viale Spartaco, 11-19). Al seminario, oltre i referenti/organizzatori Al-Anon e i partecipanti dei gruppi di mutuo-aiuto per alcolisti e per i familiari degli alcolisti (circa 50 persone), sono stati invitati dei professionisti esterni esperti della tematica delle Dipendenze.

Come rappresentati di ASPIC PSICOLOGIA, sono stati invitati i referenti dell’Area Dipendenze Dott. Fabio Calvo e la Dott.ssa Francesca Esposito, ai quali è stato richiesto un intervento nello spazio della condivisione della mattinata.

seminario alanon

La condivisione è attività centrale dei gruppi di mutuo-aiuto. Si è cosi iniziata la mattinata con una lettura di apertura del Seminario e l’elenco delle regole da seguire. I partecipantisi hanno prenotato uno spazio per poter condividere con il resto del gruppo la propria esperienza, la propria visione e portare il proprio contributo.

Solitamente, nei gruppi di mutuo-aiuto viene proposto un argomento all’inizio dell’incontro, tuttavia ogni persona è libera di scegliere cosa parlare. Ciò che è fondamentale all’interno di tali gruppi è che si tratta di una “relazione alla pari”: nessuno è più o meno esperto dell’altro. In occasione del seminario il tema è stato appunto il prestare Servizio. I partecipanti prenotati hanno condiviso ognuno la propria esperienza. Hanno parlato persone di età e storie di vita differenti. Le testimonianze hanno riguardato tematiche forti come le emozioni contrastanti tra tristezza e rabbia e delle difficoltà del vivere con un alcolista, o il dolore di una madre la cui figlia è alcolista che a volte diventa violenta, o la difficoltà di vivere come alcolista in un contesto che nega il problema e quindi lo rinforza, o ancora dei giorni più bui e pesanti della loro dipendenza o della dipendenza di un parente e della rinascita avvenuta grazie a qualcuno che li ha indirizzati verso una “porta”, semplicemente facendo loro dei nomi. Alcuni hanno parlato di com’è stato fare Servizio negli anni precedenti, e di come hanno imparato l’importanza di guardare a se stessi e si propri bisogni per poter essere realmente di aiuto all’altro, alcuni condividendo il cambiamento da quando sono entrati ad Al-Alon, altri sottolineando l’importanza di un percorso psicologico da affiancare alla partecipazione ai gruppi di mutuo-aiuto, altri ancora raccontando la valenza e il beneficio di fare Servizio proprio ai fini del percorso di risoluzione del proprio problema. Ciascuna testimonianza ha riguardato l’esperienza personale dell’individuo che ne faceva regalo agli altri: sono stati condivisi pensieri, azioni ed emozioni. Il gruppo ha accolto in silenzio tutte le testimonianze, un silenzio fatto di rispetto per quelle storie personali che sono state raccontate, carico di emozioni e di sostegno che risuonavano tra i partecipanti al Seminario.

Il contributo di ASPIC PSICOLOGIA

L’intervento dei referenti di ASPIC PSICOLOGIA è stato condotto dal Dott. Fabio Calvo, concordato con i referenti dell’Al-Anon e incentrato sul tema della crescita personale. Il tema delle Dipendenze Patologiche, secondo un’ottica evolutiva e di maturazione psicologica della persona, è visto come un’interruzione dello sviluppo relazionale dell’individuo nelle sue fasi di Dipendenza-Controdipendenza-Indipendenza-Interdipendenza.

calvo esposito

La dipendenza dall’alcol (o da un’altra sostanza, comportamento o persona) è interpretata come un sintomo di questa interruzione, mentre la maturazione della persona attraverso questi stadi rappresenta il percorso di risoluzione stessa della problematica.

Proprio il prestare Servizio, l’uscire fuori dalle “mura amiche” dei gruppi di mutuo-aiuto, il condividere la propria esperienza con esterni non alcolisti può rappresentare un’azione concreta, efficace e coerente con il raggiungimento di quello stadio di Interdipendenza che rappresenta l’obiettivo del trattamento.

Durante l’intervento sono state riportate, in forma anonima, frammenti di precedenti trattamenti effettuati dal Dott. Calvo con persone dipendenti sia da alcol che da altri comportamenti, sottolineandone i passaggi, l’evoluzione e i traguardi raggiunti in ambito personale.

Sempre in accordo con il tema del seminario di incentivo ad azioni pratiche (e non solo verbali) di condivisione, è stata sottolineata l’importanza della dimensione del FARE all’interno del percorso di psicoterapia. Infatti, la condivisione verbale dell’esperienza di difficoltà e disagio rappresenta solo la prima parte di ciò che avviene all’interno del trattamento. Dopo aver ricercato soluzioni alternative più efficaci alle proprie difficoltà, occorre infatti superare le proprie resistenze e metterle in pratica, e questo passaggio può avvenire solo attraverso azioni concrete e progressive. In questo senso, il prestare Servizio e il mettere in atto i propri cambiamenti (FARE) rappresentano dimensioni comuni e coerenti tra il percorso psicologico di evoluzione personale e il programma dei Dodici Passi dell’Al-Anon.

L’importanza del contributo dei professionisti

Uno degli obiettivi fondamentali di ASPIC PSICOLOGIA è promuovere un lavoro di rete: quando ci si occupa di Dipendenze patologiche è fondamentale che la persona possa beneficiare di più tipi di sostegno, e quindi dell’integrazione dei trattamenti di psicoterapia individuale, di gruppo e dei gruppi di mutuo-auto-aiuto. Ciascun tassello è fondamentale per permettere alla persona di muoversi verso l’interdipendenza ed uscire dalla dipendenza patologica, che viene ad essere solo un sintomo della persona e non la persona nella sua totalità. La presenza dei professionisti ha inoltre permesso ad alcuni partecipanti al seminario, nei momenti del pranzo e delle pause, di portare direttamente la loro richiesta di aiuto, creando un canale diretto.

Condivisione e convivialità

Dopo l’intervento di ASPIC PSICOLOGIA i partecipanti al seminario si sono radunati in un’altra sala della parrocchia per il pranzo.

Le portate sono state gentilmente offerte e preparate dai partecipanti stessi; un momento di condivisione e convivialità importante, per aggregare il gruppo anche con un’atmosfera di rilassatezza e leggerezza, e per permettere ad alcuni partecipanti di portare una richiesta di aiuto personale ed individuale ai professionisti di ASPIC PSICOLOGIA presenti.

Il pomeriggio è proseguito con la lettura della relazione scritta dagli organizzatori del seminario e con un nuovo ciclo di condivisioni. Il Seminario di Primavera si è concluso con i ringraziamenti ai partecipanti e agli organizzatori, con l’augurio che il messaggio di positività e speranza possa raggiungere chiunque si trovi in difficoltà con il tema delle Dipendenze Patologiche.

 

Pubblicato il 04/03/2018 alle ore 09:38

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