Dopo L'Aquila l'Emilia Romagna

Ancora una volta, come italiani e come soci ASPIC, siamo attivati emotivamente e professionalmente da una grande emergenza che ha colpito i nostri colleghi ed amici.

Dopo pochi anni dal grande terremoto che ha devastato l’Abruzzo, dopo il grande alluvione che ha segnato la vita della Liguria e della Lombardia, l’ASPIC EMERGENZA condivide con i romagnoli l’esperienza acquisita sul campo nelle precedenti emergenze.

Il terremoto

La prima forte scossa è avvenuta nella notte del 20 maggio ed ha colpito la Bassa Padana, in particolare le province di Modena e Ferrara. La scossa più violenta, del sesto grado Richter, è stata registrata alle 4.05 e avvertita fino a Milano e in gran parte del Veneto.

Nei giorni successivi si sono susseguite le repliche, anche di notevole entità, fino al generarsi di un nuovo sisma, con epicentro nel modenese, il 29 maggio. La scossa è stata avvertita in tutto il Nord Italia e anche in questo caso stanno ancora succedendosi le repliche.

Successivamente, inoltre, una scossa è avvenuta a Ravenna. Non ha provocato nessun danno rilevante, ma nel frattempo le persone che hanno perso la vita a causa dei terremoti che stanno colpendo l'Emilia Romagna sono diventate 26. 

Il bilancio ad oggi

Il bilancio complessivo conta morti, feriti e migliaia di sfollati. Gravissimi sono i danni al patrimonio artistico e al sistema produttivo, tanto che si prevede un’influenza negativa sull’intera economia italiana. Ancora una volta i beni più preziosi e il senso di sicurezza sono minati da ciò che non si può controllare.

Un intervento tempestivo

A seguito di eventi emergenziali è fondamentale intervenire tempestivamente offrendo un supporto psico-sociale, oltre che materiale. Colloqui di counseling individuali, gruppi di ascolto e attività informative possono attivare la resilienza e le risorse delle vittime, prevenendo l’insorgenza di possibili disturbi. In questa prima fase sarà perciò fondamentale realizzare interventi diretti al contenimento delle reazioni manifestate dalla popolazione, allo scopo di normalizzarle di fronte all’evento catastrofico.

Convinti di questo, l’ASPIC di Roma e l’ASPIC Emergenza sono in costante contatto con i colleghi dell’Emilia Romagna e in particolare con il G.E.A. (Gruppo Emergenza ASPIC di Modena), gruppo volontario di counselor e psicologi formatosi per offrire aiuto professionale e gratuito alle popolazioni di Modena e Ferrara colpite dal terremoto.

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Pubblicato il 15/06/2012 alle ore 13:42

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