10 anni dopo la terapia

 

È online la recensione dell'articolo "The Abiding Nature of Empathic Connections" di Sharon A. Myers e Catherine M. White (2010). Nell'articolo è riportato uno studio qualitativo che esplora l'effetto nel lungo termine dell'incontro terapeutico. I partecipanti coinvolti erano stati in psicoterapia 10 anni prima e, in una ricerca precedente della stessa Myers (2000), avevano individuato l'empatia come catalizzatore per lo sviluppo personale. Nella presente ricerca delle due autrici canadesi, i soggetti sono stati invitati a riflettere sulle loro esperienze e a spiegare in che modo il rapporto terapeutico ha continuato ad influenzare il loro sviluppo personale.

Relazione terapeutica ed esito del trattamento

Per la psicologia umanistica, il rapporto terapeutico fornisce un contesto in cui i clienti possono raggiungere la crescita personale. Tale crescita comprende il cambiamento interpersonale ed intrapersonale.

In un testo del 1961, Rogers suppose che, fornendo un rapporto empatico, il cliente potesse scoprire all'interno di sé un modo per usarlo per la propria crescita personale ed il proprio sviluppo. L'importanza della relazione tra cliente e terapeuta per favorire il cambiamento è oggi riconosciuta dalla maggior parte degli orientamenti teorici, destando al contempo un interesse sempre maggiore da parte della ricerca. Recentemente, Gallegos (2005), ad esempio, ha condotto uno studio sugli effetti del trattamento, osservando che  i clienti, piuttosto che raggiungere la sola remissione dei sintomi inizialmente auspicata, ottenevano dalla terapia molto più, ritrovandosi sulla strada dello sviluppo personale, risultato attribuito ad alcuni aspetti della relazione, ad esempio la fiducia e il supporto.

Crescita personale come esito del trattamento

Per la psicologia umanistica, scrivono Myers e White, l'esito del trattamento consiste nella crescita personale. Per crescita non si intende necessariamente un cambiamento nel comportamento o la riduzione di un sintomo in quanto lo sviluppo personale è idiosincratico e riguarda l'esperienza soggettiva degli eventi. Secondo Rogers (1961), la relazione terapeutica aiuta il cliente ad affrontare la vita in modo più costruttivo e intelligente, con una socializzazione migliore ed una soddisfazione maggiore. Lo studio di Myers e White offre l'opportunità di esaminare la persistenza a lungo termine della crescita personale.

La relazione terapeutica come base per la crescita e come fattore di sviluppo

Le cinque partecipanti allo studio di Myers e White hanno confermato che l'effetto del rapporto terapeutico  continuava nel tempo. L'incontro era servito da catalizzatore per il cambiamento, dando inizio ad un processo che è continuato nei dieci anni successivi. Le ricercatrici concludono, dunque, che l'incontro terapeutico può essere una base per la crescita e lo sviluppo che continua a sostenere i clienti verso l'auto-attualizzazione e il sano funzionamento.

I risultati di questo studio, inoltre, sembrano confermare l'esistenza di varie modalità con cui l'empatia può determinare un risultato positivo in terapia. I soggetti intervistati, infatti, hanno definito l'empatia come un fattore positivo, ricordando la fiducia, il supporto e la sensazione di essere accuditi e di aver potuto sperimentare esperienze correttive che hanno modificato il loro modo di gestire le emozioni.

Leggi la recensione per saperne di più.

Pubblicato il 20/05/2010 alle ore 07:00

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