Donne e politica

 

È online la recensione dell'articolo Politics and the glass cliff: evidence that women are preferentially selected to contest hard-to-win seats di Michelle Ryan, Alex Haslam e Clara Kulich (2010) della Exeter University.

Recenti ricerche hanno rilevato che, quando le aziende sono in crisi, le donne hanno la stessa possibilità degli uomini di occupare posizioni di leadership. La stessa cosa sembra avvenire in politica, dove si evidenzia la tendenza a scegliere delle candidate donne quando le possibilità di vincere le elezioni sono scarse. Di conseguenza le donne manager e le attiviste politiche possono trovarsi a gestire posizioni di leadership molto precarie, confrontandosi con un fenomeno che gli autori chiamano “lo strapiombo di vetro” (glass cliff).

Lo strapiombo di vetro

Il termine glass cliff è un’estensione del concetto di “glass ceiling”. Con glass ceiling, soffitto di vetro, ci si riferisce alle situazioni in cui viene arrestato il progresso di una persona qualificata all'interno di un'organizzazione a causa di una qualche forma di discriminazione, spesso sessista o razzista. Il soffitto di vetro è una barriera invisibile, non ufficiale, che impedisce alle donne e alle minoranze di avanzare nelle imprese.

Estendendo la metafora del soffitto di vetro, Ryan, Haslam e Kulich evocano la metafora dello "strapiombo di vetro", per cogliere la precarietà della situazione delle donne che si trovano a raggiungere il potere quando la posizione è incerta e difficile da gestire.

Donne e posizioni di potere in politica

Ancora oggi le donne sono sottorappresentate nelle posizioni di potere. Basta pensare che al Parlamento Europeo solo il 21% dei membri è di sesso femminile.

Secondo gli autori, finora, molti ricercatori si sono concentrati sui tratti e sulle abilità dei politici in base al loro genere. Alcuni hanno utilizzato eventuali differenze di genere evidenziate come argomento contro l’esclusione delle donne dalla vita politica, sottolineato come i due sessi potessero fornire contributi diversi (Sawer, 2000). Al riguardo Ryan, Haslam e Kulich citano una frase di Margaret Thatcher, primo ed unico Primo Ministro inglese donna: “In politica, se vuoi che qualcosa sia detto, chiedi ad un uomo; se vuoi che qualcosa sia fatto, chiedi ad una donna” (in Davies, 2002).

Altri, al contrario, hanno utilizzato le differenze tra i generi per sostenere l’esclusione delle donne dalla politica. Fukuyama (1998) ha addirittura ipotizzato che una più vasta partecipazione politica delle donne porterebbe ad un peggioramento della situazione politica.

Un approccio alternativo all’indagine del rapporto tra genere e politica è quello che propongono Ryan, Haslam e Kulich, secondo cui va indagato il contesto nel quale le donne partecipano alla politica.

La ricerca

Ryan, Haslam e Kulich si sono proposti di rilevare empiricamente l'esistenza del fenomeno di glass cliff nella politica britannica. A questo scopo, hanno costruito due disegni di ricerca.

I risultati del primo studio hanno fornito un supporto all'ipotesi del fenomeno di glass cliff. I Conservatori britannici, infatti, avrebberro candidato le donne per le posizioni in cui era meno probabile una vittoria del loro partito. D'altra parte, non sembra che le donne laburiste abbiano fronteggiato lo stesso fenomeno. I Laburisti britannici avrebbero candidato donne e uomini in posizioni equamente accessibili e le donne avrebbero ottenuto lo stesso livello di successo elettorale degli uomini.

Anche il secondo studio ha confermato che, a parità di meriti ed esperienza, le donne tendono ad essere scelte per posizioni meno ottenibili, mentre gli uomini ad essere selezionati per candidature meno rischiose.

Capacità o stereotipo?

Una prima ipotesi di Ryan, Haslam e Kulich è che le donne potrebbero essere scelte per le situazioni difficili in quanto sono considerate capaci di ottenere ciò che vogliono.

Alcune ricerche, invece, hanno rilevato che gli elettori si aspettano dalle donne di essere più capaci degli uomini a gestire situazioni sul versante sociale, come la sanità, la povertà e l'educazione.

Una ulteriore spiegazione potrebbe risiedere nel sessismo: le donne sarebbero candidate per le posizioni difficili da ottenere proprio perché sono poco accessibili.

Leggi la recensione per saperne di più.

Pubblicato il 15/04/2010 alle ore 07:00

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