I videogiochi in psicoterapia

Molti bambini e adolescenti incontrano difficoltà con la tradizionale psicoterapia faccia a faccia. I videogiochi potrebbero essere uno strumento molto utile per coinvolgerli e promuovere così la relazione con il clinico.

Un recente rassegna

In merito a questo argomento, è online la recensione di un recente articolo di Tolga Atilla Ceranoglu (2010) del Massachusetts General Hospital. L'autrice propone una rassegna della letteratura sull’uso dei videogiochi nella psicoterapia con bambini e adolescenti, evidenziando i punti di forza e di debolezza di tale strumento.

Tutti gli articoli esaminati, seppure diversi per quanto riguarda i campioni, la metodologia e la modalità d'utilizzo dei videogiochi, arrivano ad una conclusione comune: l'uso dei videogiochi in psicoterapia ha aiutato i giovani pazienti a diventare più cooperativi col terapeuta e più entusiasti del trattamento. 

Punti di debolezza e di forza

Ceranoglu ha categorizzato tre tipi di barriere all'utilizzo dei videogiochi in psicoterapia:

  • contenuto del videogioco e tipo di interazione richiesta;
  • atteggiamento degli adulti verso i videogiochi;
  • accessibilità dei videogiochi;

Contemporaneamente i videogiochi potrebbero offrire opportunità uniche in ambito psicoterapeutico. I terapeuti sono già abituati ad utilizzare giochi e giocattoli nel loro setting e i videogiochi potrebbero presentare delle risorse aggiuntive, tra cui:

  • attivazione di aspetti transferali alternativi;
  • realizzazione di un setting che favorisca la relazione ;
  • promozione dell’osservazione.

Come utilizzare i videogiochi in terapia

Bilanciando punti di forza e di debolezza, Ceranoglu propone delle modalità e degli scopi per utilizzare i videogiochi in terapia:

  • costruire la relazione utilizzando un videogioco: i videogiochi, da cui i giovani sono molto attratti, possono trasformarsi in un ottimo strumento per avvicinare terapeuta e paziente, anche perché potrebbero elicitare in entrambi emozioni simili;
  • valutare lo stile cognitivo: l'autrice suggerisce che molte competenze cognitive potrebbero essere osservate attraverso l'uso dei videogiochi, come la memoria, le competenze visuospaziali, la capacità di pianificare e la tolleranza della frustrazione;
  • elaborare i conflitti: secondo l'autrice, l'utilizzo dei videogiochi potrebbe scoprire dei conflitti e aiutare nella loro elaborazione.

Leggi la recensione per saperne di più.

Pubblicato il 26/10/2010 alle ore 09:00

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