La Danza Movimento Terapia

danza terapia aspicpsicologia

A cura di Pamela Cirilli.

L’utilizzazione a fini terapeutici della danza è radicata nella storia dell’umanità: essa è stata presso tutti i popoli e in varie epoche l’espressione, mediante il movimento danzato, di sequenze significanti, di contenuti che trascendono il significato delle parole. La danza ha costituito e costituisce un modo di conoscenza e di comprensione sintetica ed immediata del mondo.

Gli studi antropologico- culturali delle società tradizionali e di alcune tribù indigene (Geertz, De Martino) mostrano come in tali  popolazioni l’attività di cura non fosse disgiunta dalle pratiche magico-religiose caratterizzate dall’esecuzione di rituali in cui il movimento e la danza avevano un ruolo predominante.

La danza viene quindi ad assumere un significato sacrale, religioso e sociale in cui il movimento del corpo viene a far parte di un movimento più ampio che interessa la collettività, la natura, e le diverse forme di sacralità (Frigoli 1980).  Nel contesto rituale e di gruppo, il singolo realizza la propria individualità e slegato da esso non potrebbe aver accesso al sacro.

La Danzaterapia oggi trova il suo posto al tempo stesso tra le Arti-terapie e gli approcci corporei e Psicomotori; è una metodologia che si sviluppa su basi teoriche comuni a più discipline e si propone di contribuire all’armonico sviluppo dell’individuo attraverso l’uso del movimento creativo inteso come mezzo per la scoperta di sé, del proprio corpo e delle sue capacità espressive e creative.

Il movimento non è quindi inteso in questo ambito come apprendimento motorio meccanico e tecnico ma si propone di stimolare in ogni singola persona la sua unicità espressiva.

L’American Dance Therapy Association definisce la Danzaterapia come “l’utilizzazione terapeutica del movimento in quanto processo per aiutare l’ individuo a ritrovare la propria unità psicocorporea”. La danza possiede infatti una triplice specificità che ci permette di capire in che modo essa possa contribuire al benessere psicofisico della persona; essa è allo stesso tempo linguaggio e quindi canale espressivo della personalità, attività corporea e arte quindi contribuisce a stimolare:

  • il piacere funzionale:  la danzaterapia è anche un’attività fisica che comporta l’utilizzazione del corpo a livello globale a cui si associa una sensazione di soddisfazione e di piacere nel movimento; vi è nella danzaterapia la riscoperta del piacere ritmico e coordinato, un piacere originario che riconduce ad un affinamento dello schema corporeo migliorando l’immagine di sé che si costruisce anche attraverso la relazione con l’altro (Schott- Billmann, 1985);
  • perfezionamento delle funzioni psicomotorie: attraverso il movimento, il ritmo e la musica vengono affinate capacità motorie quali l’ equilibrio, la postura, la precisione e la coordinazione del movimento, l’armonia della gestualità del proprio corpo, come anche l’utilizzo dello spazio , la percezione del tempo e del ritmo, consentendo di sperimentare una motricità  globale e quindi una completezza armonica del corpo;
  • l’unità psicocorporea: il piacere che si sperimenta nel percepire il proprio corpo in movimento stimolato da movimenti, gesti e posture nuovi permette di sperimentare uno stato di benessere e completezza migliorando l’immagine di sé e  consentendo l’integrazione tra gli aspetti psichici e corporei;
  • l’Espressività corporea: la danzaterapia è al tempo stesso linguaggio e gioco: l’attività ludica favorisce  l’espressione di conflitti e di emozioni che proprio attraverso il movimento creativo e la musica  vengono espressi con maggiore facilità consentendo alla persona di prenderne contatto, esprimerli e sperimentarli attraverso il movimento, con l’aiuto del gruppo in un contesto protetto e agevolante.

Per approfondire

  • Bellia, V. (2014). Se la cura è una danza. Franco Angeli, Milano.
  • Di Martino, E. (2002). La terra del rimorso. Il Saggiatore, Milano.
  • Frigoli, D. Masaraki, G. Morelli ,R. (1980). Verso la concezione di un Sé psicosomatico. Cortina, Milano.
  • Giusti, E. Piombo, I.( 2003). Arteterapie e Counseling espressivo. ASPIC Edizioni Scientifiche, Roma.
  • Giusti, E. Salvi, L. (2015). Tecniche per la terapia in e di gruppo. Sovera Editore, Roma.
  • Iannazzo, A. Montanari, C. Piroli, C. (2010). Corpo integrato. ASPIC Edizioni Scientifiche, Roma.
  • Schott- Billmann, F. (1985). Possession, danse et thèrapie. Sand, Paris.

Note sull'autore                                                                                                         

Pamela Cirilli. Psicologa, danzaterapeuta, esperta in tecniche psicocorporee. Conduco gruppi di danza movimento terapia. Psicoterapeuta in formazione presso la Scuola di Specializzazione ASPIC. Mi occupo di interventi volti al sostegno psicologico e alla promozione del benessere psicofisico della persona, basato su un'armonica integrazione e interazione tra gli aspetti psicologici e quelli fisici. Specialista in disturbi d’ansia, del sonno e dell’umore. Oltre all’attività clinica presso il mio studio, svolgo percorsi di running therapy , che si svolgono in alcuni parchi di Roma, adatti a chi volesse intraprendere un percorso di crescita personale coniugando i benefici della corsa e/o camminata ad un percorso volto al benessere psicologico che vada a stimolare nuove risorse ed energie. Socia di ASPIC PSICOLOGIA afferisco al Centro di Ascolto Psicologico gratuito.

locandina danzaterapia cirilli

 

Pubblicato il 29/12/2017 alle ore 15:31

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