L'omofobia in adolescenza

 

È online la recensione dell’articolo internazionaleThe defense mechanisms of homophobic adolescent males” di Lewis e White (2009).

Andrew Lewis e Jennifer White, due ricercatori australiani, hanno indagato il ruolo dei meccanismi di difesa nell'atteggiamento omofobo degli adolescenti maschi tra i 17 e i 18 anni.

Meccanismi di difesa e omofobia

Lock e Kleis (1995) suggeriscono che l'atteggiamento omofobo possa essere la manifestazione di un tentativo di difesa dalle ansie interiori circa la sessualità e l'orientamento sessuale. Gli autori ipotizzano, basandosi su dati clinici, che la gravità dell'omofobia possa essere associata con la presenza di meccanismi di difesa meno maturi. Su questa base si poggia lo studio di Lewis e White.

Omofobia e sviluppo psicologico

Dai risultati di Lewis e White è emersa una correlazione significativa tra difese immature e comportamenti di evitamento omofobo e una forte correlazione con i comportamenti aggressivi omofobi, mentre non è emersa un'associazione con i pensieri negativi verso gli omosessuali.

Le difese mature operano primariamente per difendere l'autostima, mentre le difese immature distorcono la realtà in modo rigido ed eccessivo per proteggere l'integrità del sé. Secondo Lewis e White alcuni dei dati ottenuti possono essere letti in questo senso. Ad esempio attraverso la svalutazione si distorce il valore percepito di un altro individuo per poter vivere in modo migliore la propria immagine di sé. La negazione, invece,potrebbe essere utilizzata per tagliare fuori gli aspetti spiacevoli o inaccettabili dell'omosessualità.

Lo studio suggerisce che l'omofobia in adolescenza ed in particolare il comportamento aggressivo verso gli omosessuali, potrebbero riflettere una generale immaturità dello sviluppo psicologico dei ragazzi.

Leggi l’intera recensione per saperne di più.

Pubblicato il 17/12/2009 alle ore 07:00

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