Una cliente dark

 

Pubblichiamo con piacere il brano vincitore dell'Halloween Contest: “Una cliente dark” di Stefabi.

 

Arriva in studio trafelata. Si accomoda sulla sedia, occupandola nella sua larghezza. Mi presento e le chiedo che cosa la porta qui da me. Risponde che molta gente la ritiene poco intelligente. Le chiedo allora che cosa prova quando gli altri mancano di considerazione. Spesso la cosa la irrita, prova rabbia, non si sente stimata. Da cinque mesi soffre di ritenzione idrica, senza che vi siano diagnosticate patologie attinenti a tale sintomo. Le chiedo se si sente a suo agio al momento e come ritiene più utile procedere negli incontri per lavorare sulla sua autostima.

Quanto sopra, scrivevo nella scorsa Estate.

Oggi è il 31 ottobre, la cliente è al sesto incontro e molto avanti nel percorso: si è accorta che ce ne sono molte nella sua stessa condizione, proprio come lei e che in fondo è corretto sentirsi come si è, indipendentemente dalle aspettative e dai giudizi altrui. Ha stretto nuove amicizie, sia con chi condivide la passione per il dark, sia con persone giovani ed interessanti per lei.

Le chiedo :

"Cosa le farebbe capire, ora, di essere nel suo viaggio dell'eroe ?"

"Ne avrei uno?" risponde lei incuriosita, mentre abbozza un sorriso gotico sul suo volto. "Ne avrei uno anche così, con il taglio degli occhi triangolare, le labbra irregolari e questa panciona?"

"Si sta chiedendo se il viaggio dell'eroe è per tutti. Posso dirle che ciò è vero e molto dipende da quanto lei si sente di intraprenderlo. E' lì che affrontiamo le sfide e compiamo la nostra trasformazione. Secondo lei, cosa le occorrerebbe per iniziare? ".

Lei: "Un fiammifero ed una candela".

Avvicino l'occorrente alla cliente e d'un tratto il suo volto si illumina, la sua pelle assume un colore caldo, il sorriso si accentua e mi dice : "Grazie, oggi vado via un po' prima, sono venuti a prendermi i miei amici. Oggi, i bambini mi portano in giro per la città. E' la notte di Halloween. Buon Halloween, dottore!".

Mentre la vedo allontanare e rischiarare i volti dei suoi piccoli amici in mezzo al buio di una notte ormai invernale, tra cappelli appuntiti e risate generali, penso che in questo mondo un momento di gloria c'è per tutti.

Anche per una zucca.

Mi metto il cappotto ed esco...

Pubblicato il 12/01/2010 alle ore 07:00

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