Il Marketing sociale in tempi di crisi per le professioni d'aiuto

L’ASPIC lancia una nuova importante iniziativa a favore di tutti i professionisti della relazione d’aiuto: un’opera editoriale finalizzata a fornire informazioni e strumenti sul marketing sociale per affrontare questo difficile momento di crisi, curata da 

L’opera sarà distribuita gratuitamente via e-mail in 11 dispense a partire da gennaio 2012.

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Dal posto fisto al metter su bottega

Le politiche del lavoro in Italia, e in Occidente in generale, hanno subito negli ultimi anni una repentina crisi dettata dal forte squilibrio economico-sociale. Tutte le categorie professionali hanno risentito della difficoltà di sviluppo e di inserimento dei giovani nel mercato del lavoro, (dove per “giovani” intendiamo oggi una fascia evolutiva che va dai 20 ai 40 anni).

In una fase in cui diviene illusorio il bisogno/desiderio di trovare un “posto fisso”, reminescenza di un’epoca ormai lontana dall’attuale economia di mercato, paradossalmente la libera professione e l’auto-imprenditorialità stanno rappresentando una delle poche vie d’uscita dalla crisi globale.

Usando una metafora possiamo affermare che stiamo tornando a “metter su bottega”, dopo anni di imperialismo dei grandi centri commerciali che hanno determinato la crisi della piccola imprenditoria. A causa di scelte politiche speculative, i professionisti delle relazioni di aiuto si trovano a dover reimpostare i propri obiettivi lavorativi, a dover dare risposte efficaci a un malessere generalizzato e diffuso che lascia spazio di intervento a tutti coloro che scelgono di auto-determinarsi nel mondo delle relazioni di aiuto: la grande economia non può più occuparsi di loro e loro devono fare da soli.

I destinatari dell’opera 

Il testo si rivolge ai professionisti che vogliono abbracciare una visione auto-imprenditoriale, che si prefiggono di In-Vestire, indossare abiti più consoni alla propria identità lasciando spazio alla propria creatività, al fine di costruire una professionalità capace di rispondere contemporaneamente al bisogno di espressione delle competenze professionali, alla necessità di sopravvivenza e alla domanda che una società sofferente pone costantemente.

E se questa crisi socio-economica rappresentasse per i professionisti dell’aiuto uno spazio di vuoto fertile, lo spazio/tempo in cui la persona deve confrontarsi conil proprio spazio zero per potersi ri-pensare, ri-costruire, ri-generare, ri-creare, ritornare a vivere professionalmente?

Lasciamo ai lettori una risposta soggettiva, chiave di accesso all’approfondimento delle tematiche che questo testo tratta, rivolto in particolar modo a psicologi, psicoterapeuti, assistenti sociali, educatori professionali, infermieri, operatori sociali che si confrontano quotidianamente con il disagio e le difficoltà di una società precaria, in crisi con i valori e le certezze.

L’unione fa la forza: il valore aggiunto delle reti sociali e virtuali

Questo testo pone attenzione al bisogno innato di socialità degli esseri umani, il bisogno di unirsi ad altri simili, identificarsi in un gruppo e di associarsi, anche nell’ambito professionale.

Il motto l’unione fa la forza, in questa fase storica rappresenta molto più che uno slogan, è la possibilità di realizzare progetti professionali in grado di ottimizzare le risorse per investire efficacemente le competenze dei singoli.

Gli operatori che scelgono di rivolgere le proprie skills a soggetti in momentanea o permanente difficoltà devono necessariamente fare i conti con le strategie dimarketing; da qui la scelta di raccogliere in un unico lavoro le diverse professioni che si occupano di relazione e di cura, anche per sottolineare la valenza sociale e politica che questo settore rappresenta nella nostra società e permettere al singolo professionista di costruire reti sociali e virtuali necessarie per potenziare la propria attività imprenditoriale.

Quali obiettivi si prefigge l’iniziativa editoriale

Verranno approfonditi gli aspetti inerenti la promozione del professionista singolo o associato, una promozione finalizzata alla capacità di attivare o entrare in rete diretta con altri professionisti, con servizi che potenzialmente rappresentano fonti di invio e di committenza; la promozione per creare e potenziare la rete virtuale, in grado di cogliere nuovi stimoli e costruire interventi capaci di abbracciare più competenze.

La promozione di sè è il marketing, che nel settore delle relazioni e dei servizi è stato ri-definito marketing relazionale, a voler sottolineare la specificità dell’operato del professionista che non vende prodotti, bensì si prende cura delle richieste e dei bisogni della persona nelle sue fasi evolutive, della coppia, della famiglia, del gruppo, della comunità e della società.

Una sfida importante e autorevole soprattutto perché in grado di trasmettere unacultura altra della relazione e dello scambio di beni e servizi.

«I nostri genitori ci hanno lasciato un mucchio di pietre ed il coraggio di sollevarle» (dal film Ricomincia da oggi di Bertrand Tavernier).

I commenti dei lettori

Leggi i commenti dei counselor, degli psicologi, degli psicoterapeuti e degli altri professionisti che stanno utilizzando l'opera per promuoversi professionalmente e cogliere le nuove domande e i bisogni emergenti.

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