Uso di assegni e contanti

Le norme che regolano gli scambi commerciali sono in continuo mutamento. Si tratta di modalità di gestione del denaro che il professionista deve sempre conoscere ed eseguire correttamente per non incorrere in sanzioni. Ecco, quindi, una panoramica delle novità che riguardano le modalità di pagamento in contanti, pagamento tramite assegni e libretti di deposito.

Contanti

È vietato il trasferimento di denaro contante effettuato a qualsiasi titolo tra soggetti diversi, se il valore oggetto di trasferimento è complessivamente pari o superiore a € 1.000,00.

È vietato, inoltre, il trasferimento quando effettuato con più pagamenti inferiori alla soglia  di € 1.000,00  che appaiono artificiosamente frazionati. Il frazionamento in più importi inferiori al limite è ammesso nel caso in cui lo stesso sia previsto dalla prassi commerciale o da accordi contrattuali. Il trasferimento eccedente tale limite può tuttavia essere eseguito per il tramite di banche, istituti di moneta elettronica e Poste Italiane S.p.A.

La violazione del limite comporta una sanzione amministrativa pecuniaria dall’1% al 40% dell’importo trasferito (aumentata dal 5% al 40% dell’importo trasferito in  caso di importi superiori a € 50.000,00) e non inferiore nel minimo a € 3.000,00.

La sanzione è applicabile non solo al soggetto che ha effettuato il trasferimento ma anche a colui che ha ricevuto le somme in contanti. Tuttavia, non costituiscono infrazione le violazioni commesse nel periodo compreso tra il 6.12.2011 e il 31.01.2012 e riferite alle nuove limitazioni.

Assegni bancari

Gli assegni per importi pari o superiori a € 1.000,00 devono recare l’indicazione del nome o della ragione sociale del beneficiario e la clausola di non trasferibilità.

Si può richiedere per iscritto, al proprio Istituto Bancario,  il rilascio di moduli in forma libera (senza clausola di non trasferibilità) solo per importi inferiori a € 1.000,00, pagando per ciascun modulo a titolo di imposta sul bollo, la somma di € 1,50.

Le sanzioni per le violazioni  alle  disposizioni  sull’missione degli assegni bancari  sono le stesse  previste  per la violazione del limite al trasferimento di contanti.

Inoltre, gli assegni bancari e postali emessi all’ordine del traente (“a me medesimo” o “a me stesso”), qualunque sia l’importo, non possono circolare, poiché devono essere  girati unicamente per l’incasso a una Banca o a Poste Italiane S.p.A.

I libretti di deposito bancari o postali al portatore

Il saldo non può essere pari o superiore a € 1.000,00; quelli  con saldo pari o superiore a € 1.000,00 devono essere estinti ovvero il loro saldo deve essere ridotto a un importo inferiore a € 1.000,00 entro il 31.03.2012.

Per chi non si adegua alle disposizioni è prevista  una sanzione amministrativa che va dal 10% al 20% del saldo se compreso tra 1000 e 50 mila euro e con una sanzione che va dal 15% al 30% del saldo se l’infrazione commessa supera i 50 mila euro.

Comunicazione delle irregolarità  in materia di contanti

Come previsto, ai sensi dell’art. 51 del d. lgs 231 del 2007, viene previsto che i soggetti destinatari del decreto: intermediari finanziari, professionisti, società di revisione, revisori legali, ecc.; debbano comunicare entro 30 giorni al ministero dell’Economia le eventuali irregolarità riscontrate in materia di utilizzo di contanti o titoli a portatore. Tale comunicazione si rende necessaria sia per l’irrogazione della conseguente sanzione sia per l’inoltro all’Agenzia delle Entrate che attiverà i dovuti controlli fiscali. 

Rubrica fiscale curata da

Daniela Campovecchi, commercialista e mediatore civile e familiare
Via Carlo Mirabello, 19 - 00195 ROMA 
Tel. +39 06.37352097 - +39 06.3723388
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E-mail [email protected]

Pubblicato il 05/03/2012 alle ore 16:38

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