E-mail e telefono per promuovere il cambiamento

Terry P. E., Seaverson E. L. D., Staufacker M. J. e Gingerich S. B. (2010). A Comparison of the Effectiveness of a Telephone Coaching Program and a Mail-Based Program. Health Education & Behavior, 37(6), 895-912.

Recensione a cura di Florinda Barbuto e Alessia D'Acunti.

 

Secondo una definizione classica, l'educazione alla salute è una combinazione di esperienze di apprendimento volte a facilitare l'adattamento volontario ai comportamenti che sono in grado di favorire lo stato di salute (Green et al. 1980). In questo ambito, di particolare interesse per i clinici e per i ricercatori sono l'efficacia delle diverse modalità di educazione sanitaria, l'intensità degli interventi necessari per cambiare i comportamenti disadattativi e gli obiettivi e le tecniche più adatti a ciascuna popolazione di pazienti (Nitzke et al., 2007; Allen et al., 2008).

Paul Terry, Erin Seaverson, Michael Staufacker e Stefan Gingerich (2010) hanno recentemente realizzato una ricerca descrittiva in cui sono stati messi a confronto gli esiti di due modalità di educazione alla salute ancora poco utilizzate in Italia: il coaching telefonico e l'intervento via e-mail. Lo scopo di entrambe le modalità è quello di favorire la prevenzione sanitaria, riducendo i comportamenti e le situazioni che rappresentano un rischio per la salute, quali ad esempio lo stress, il tabagismo e l'obesità.

Il disegno di ricerca

Lo scopo della ricerca era di confrontare l'efficacia dei programmi basati sul coaching telefonico e di quelli basati sull'uso di e-mail. Per entrambi i programmi è stata effettuata una valutazione dello stato di salute e dei comportamenti correlati prima e dopo l’intervento.

Il campione era composto da 6055 persone, di cui il 58,4% ha preferito l'intervento telefonico e il 41,6% quello via e-mail.

Gli interventi educativi tramite e-mail

Gli interventi basati sull'utilizzo delle e-mail possono variare dal semplice invio di materiale informativo alla costruzione di un completo corso di auto-cura. Numerosi studi hanno dimostrato che questi tipi di interventi, se adeguatamente costruiti, possono avere una influenza significativa sulla conoscenza, sugli atteggiamenti e sulle credenze relative alla salute (Blalock et al., 2000; Grossmeier e Serxner, 2002; Jeffery et al., 2004).

I programmi basati sulla posta elettronica sembrano appropriati quando gli obiettivi sono molto mirati (Jeffery et al., 2004), quando il sostegno educativo è necessario per lungo tempo (Fries et al. 1992), quando è necessario massimizzare il rapporto costo/efficacia (Prochaska et al., 2005), quando i destinatari sono considerati poco motivati ​​(Decker e Evans, 1989) o quando si intende innalzare il livello di disponibilità al cambiamento (Marcus et al., 1998).

I soggetti della ricerca di Terry e collaboratori che hanno scelto il programma basato sulla posta elettronica, hanno ricevuto sei e-mail mensili personalizzate, riguardanti uno dei temi di salute su cui avevano bisogno di lavorare. Ogni messaggio veniva preparato in base allo stadio del cambiamento in cui si trovava il partecipante, così che uno degli obiettivi principali del programma era quello di aiutare il soggetto a prendere consapevolezza del suo atteggiamento rispetto al comportamento problematico e al cambiamento. In coda ad ogni mail, era segnalato un numero telefonico che era possibile contattare per avere chiarimenti, supporto o materiali aggiuntivi.

Il coaching telefonico

I programmi di coaching telefonico per la salute sono stati sviluppati negli ultimi 15 anni come complemento degli interventi via Internet o come interventi specifici. Anche in questo caso, c'è molta variabilità nell'organizzazione degli interventi ma, in linea generale, prevedono tra i 10 e i 20 minuti di conversazione telefonica per un periodo che può variare dai 3 ai 9 mesi.

Gli studi in questo ambito sembrano confermarne l’efficacia per modificare i comportamenti disfunzionali (Saywell et al., 2004; Marcus et al., 2007). Alcune ricerche suggeriscono che, se utilizzato in combinazione con altre modalità di intervento, è in grado di diminuire la frequenza di abbandono dei programmi di educazione alla salute e di migliorarne i risultati (Nitzke et al, 2007; Allen et al., 2008; ), ma altri studi non hanno trovato differenze significative tra approcci combinati e non (Castro et al., 2001; Marcus et al., 2007).

I soggetti della ricerca di Terry e collaboratori che hanno scelto il coaching telefonico, hanno ricevuto via e-mail dei libretti informativi sul tema di salute che stavano per trattare e sono stati abbinati ad un coach esperto nell’area del comportamento problematico da modificare. Il ruolo del coach era quello di sostenere e guidare il cambiamento attraverso l’utilizzo di diverse tecniche cognitivo-comportamentali; il coach rispondeva anche a preoccupazioni e a domande specifiche e aiutava il partecipante a sviluppare un piano di cambiamento individualizzato, basato sulla raccolta di informazioni circa la situazione attuale e pregressa dell’utente.

Il numero, la frequenza e la durata delle chiamate sono stati personalizzati a seconda delle esigenze di ogni partecipante.

Risultati

In media, i partecipanti al programma di coaching telefonico sono risultati più anziani dei partecipanti all’intervento via e-mail. Il programma telefonico, inoltre, ha raccolto una maggiore adesione da parte delle donne e delle persone con uno stato di salute peggiore.

Una forte differenza tra le due categorie di partecipanti era legata all’atteggiamento verso il cambiamento: gli utenti dell’intervento telefonico si sentivano più pronti, più motivati e più fiduciosi nelle loro capacità.

Complessivamente, entrambi gli interventi hanno raggiunto buoni risultati, riducendo efficacemente i comportamenti e i fattori di rischio per la salute dei partecipanti.

Gli interventi relativi all’attività fisica, alla gestione dello stress e alla gestione del peso corporeo hanno prodotto risultati migliori nei programmi di coaching telefonico rispetto a quelli basati sull’invio di e-mail.

La dipendenza da tabacco, invece, è stato il comportamento su cui sono stati registrati i risultati meno significativi con entrambe le modalità di intervento.

Indicazioni per la pratica clinica

I risultati di questo studio confermano quanto già rilevato dalle precedenti ricerche circa la capacità del coaching di promuovere e sostenere i comportamenti salutari.

Le differenze tra i risultati ottenuti dai partecipanti al programma telefonico e quello via e-mail offrono agli operatori sanitari diversi spunti di riflessione.

Ad esempio, è emerso che le persone più attratte dal coaching telefonico, più intensivo e impegnativo rispetto all'intervento via e-mail, erano in media più anziane e più debilitate. L'intervento via e-mail, dunque, potrebbe essere preferito dai giovani, visto anche il loro frequente uso di Internet, della posta elettronica e dei Social Network e la minore incidenza in giovane età di malattie croniche.

La scelta dell'intervento telefonico da parte delle persone più motivate al cambiamento, inoltre, suggerisce che gli individui sono in grado di individuare autonomamente la modalità più adatta a soddisfare i propri bisogni. Offrire diverse modalità di intervento, prevenzione e informazione, quindi, può offrire agli utenti la possibilità di scegliere il trattamento che meglio risponde alle proprie necessità.

Bibliografia

Allen, M., Iezzoni, L. I., Huang, A., Huang, L., & Leveille, S. G. (2008). Improving patientclinician communication about chronic conditions: Description of an Internet-based nurse E-coach intervention. Nursing Research, 57, 107-112.

Blalock, S. J., Currey, S. S., DeVellis, R. F., DeVellis, B. M., Giorgino, K. B., Anderson, J. J., Gold, D. T. (2000). Effects of educational materials concerning osteoporosis on women’s knowledge, beliefs, and behavior. American Journal of Health Promotion, 14, 161-169.

Castro, C. M., King, A. C., & Brassington, G. S. (2001). Telephone versus mail interventions for maintenance of physical activity in older adults. Health Psychology, 20, 438-444.

Decker, B. D., & Evans, R. G. (1989). Efficacy of a minimal contact version of a multimodal smoking cessation program. Addictive Behaviors, 14, 487-491.

Fries, J. F., Fries, S. T., Parcell, C. L., & Harrington, H. (1992). Health risk changes with a lowcost individualized health promotion program: Effects at up to 30 months. American Journal of Health Promotion, 6, 364-371.

Green, L. W., Kreuter, M. W., Deeds, S. G., & Partrige, K. B. (1980). Health education planning: A diagnostic approach. Palo Alto, CA: Mayfield.

Grossmeier, J., & Serxner, S. A. (2002). Impact of a mail-based intervention on individuals diagnosed with chronic conditions [Abstract]. American Journal of Health Promotion, 16, 363.

Jeffery, R. W., McGuire, M. T., Brelje, K. L., Pronk, N. P., Boyle, R. G., Hase, K. A., & Boucher, J. L. (2004). Recruitment to mail and telephone interventions for obesity in a managed care environment: The Weigh-To-Be project. American Journal of Managed Care, 10, 378-382.

Marcus, B. H., Emmons, K. M., Simkin-Silverman, L. R., Linnan, L. A., Taylor, E. R., Bock, B. C., Abrams, D. B. (1998). Evaluation of motivationally tailored vs. standard self-help physical activity interventions at the workplace. American Journal of Health Promotion, 12, 246-253.

Marcus, B. H., Napolitano, M. A., King, A. C., Lewis, B. A., Whiteley, J. A., Albrecht, A., Papandonatos, G. D. (2007). Telephone versus print delivery of an individualized motivationally tailored physical activity intervention: Project STRIDE. Health Psychology, 26, 401-409.

Nitzke, S., Kritsch, K., Boeckner, L., Greene, G., Hoerr, S., Horacek, T., White, A. (2007). A stage-tailored multi-modal intervention increases fruit and vegetable intakes of low-income young adults. American Journal of Health Promotion, 22, 6-14.

Prochaska, J. O., Velicer, W. F., Redding, C., Rossi, J. S., Goldstein, M., DePue, J., Plummer, B. A. (2005). Stage-based expert systems to guide a population of primary care patients to quit smoking, eat healthier, prevent skin cancer, and receive regular mammograms. Preventive Medicine, 41, 406-416.

Saywell, R. M., Jr., Champion, V. L., Skinner, C. S., Menon, U., & Daggy, J. (2004). A costeffectiveness comparison of three tailored interventions to increase mammography screening. Journal of Women’s Health (Larchmt), 13, 909-918.

Pubblicato il 21/03/2011 alle ore 15:19

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