Gruppi esperienziali

Luke M. e Kiweewa J. M. (2010). Personal Growth and Awareness of Counseling Trainees in an Experiential Group. The Journal For Specialists In Group Work, 35 (4), 365–388.

Recensione a cura di Florinda Barbuto e Alessia D'Acunti.

 

I gruppi esperienziali sono ormai una consuetudine nella formazione al counselling e alla psicoterapia (Lennie, 2007). Lo scopo di questi gruppi è quello di promuovere la crescita personale e la consapevolezza degli allievi (Roach & Young, 2007). Secondo Yalom & Leszcz (2005), la partecipazione ai gruppi esperienziali favorisce anche la comprensione affettiva di se stessi, dei processi di gruppo e di cosa i gruppi potrebbero offrire ai clienti dei futuri professionisti.

Inoltre, gli allievi dei percepiscono l'apprendimento esperienziale come positivo e significativo per il loro sviluppo personale e professionale (Furr & Carroll, 2003) e considerano l'aumento della consapevolezza e della comprensione delle relazioni il risultato più significativo della partecipazione ai gruppi (Kline et al., 1997).

La ricerca

Contemporaneamente, la letteratura scientifica offre poche informazioni sui processi che guidano la crescita personale e l'aumento della consapevolezza che si verificano grazie alla partecipazione ai gruppi esperienziali (Donati & Watts, 2000; Lennie, 2007). Melissa Luke e John Kiweewa (2010), della Syracuse University, hanno deciso di colmare questa lacuna, utilizzando un approccio qualitativo per esaminare i processi attraverso i quali gli allievi dei master in counselling sviluppano crescita personale e consapevolezza all'interno di un gruppo esperienziale.

Gli autori hanno esplorato l'esperienza di 14 allievi di diversi master post-univesitari in counselling che partecipavano ad un gruppo esperienziale previsto nel loro percorso di formazione. Agli allievi è stato chiesto di compilare un resoconto settimanale degli incontri. I resoconti sono stati poi utilizzati per esaminare i processi di crescita personale e autoconsapevolezza.

I fattori significativi per la crescita personale e la consapevolezza

Luke e Kiweewa hanno identificato 30 fattori ritenuti significativi dai partecipanti per lo sviluppo della loro consapevolezza e della loro crescita personale. I fattori sono stati ricondotti a quattro diversi livelli del lavoro di gruppo:

  • il livello intra-personale;
  • il gruppo come unità;
  • il livello interpersonale;
  • il "sovra-gruppo".

L'interconnessione sistemica tra le parti è stata identificata dagli autori come la condizione principale per lo sviluppo della consapevolezza e per la crescita personale. Si tratta della capacità di sentirsi nel gruppo, di pensare il gruppo e ciò che vi accade, di leggerne i movimenti e di leggere i comportamenti del singolo come persona e in funzione del sistema in cui è inserito.

Il livello intra-personale

In questo aspetto rientrano fattori quali la genuinità, la capacità di assumersi dei rischi, le caratteristiche personali, la partecipazione attiva, l'impegno, la personalità e la regolarità nel partecipare agli incontri. I partecipanti hanno spesso fatto riferimento a come il loro peculiare modo di essere ha influito sul fenomeno dell'interconnessione sistemica tra le parti.

Si potrebbe dire che il livello intra-personale riguarda la capacità dei membri di leggere il proprio comportamento nel gruppo facendo riferimento al proprio peculiare modo di essere e di agire. Si tratta di comprendere il proprio e l'altrui comportamento nel qui ed ora del processo di gruppo in funzione della storia e delle caratteristiche di ognuno.

Il gruppo come unità

Questa dimensione include fattori quali la struttura e le norme del gruppo, i contenuti espressi, l'ambiente, la composizione e le finalità del gruppo, l'atmosferae la continuità. I partecipanti hanno letto questi fattori come caratteristiche dell'intero gruppo e non dei singoli componenti.

Si potrebbe dire che la dimensione del "gruppo come unità" sottolinea la capacità dei partecipanti di leggere i comportamenti del gruppo come insieme e non come somma delle singole parti. Il gruppo cresce, agisce e si comporta come un insieme, come un organismo formato da più arti.

Il livello interpersonale

Questa dimensione contiene fattori come l'apprendimento vicario, la sicurezza, il senso di accettazione, la connessione, le esperienze condivise, le relazioni al di fuori del gruppo e la genuinità interpersonale.

Si potrebbe dire che questo livello riguarda la capacità di relazionarsi agli altri, di entrare in contatto con gli altri e di percepirlo.

Il "sovra-gruppo"

Questa dimensione include fattori quali gli interventi dei facilitatori, i feedback degli osservatori e i resoconti settimanali.

Si potrebbe considerare come la capacità di rendersi conto di ciò che accade nel gruppo spostando il punto di osservazione all'esterno del gruppo stesso.

Entrare in relazione e "rendersi conto"

I risultati di questo studio sostegno l'ipotesi che i gruppi esperienziali utilizzati nella formazione dei counsellor e degli psicoterapeuti aumentano la consapevolezza e favoriscono la crescita personale degli allievi.

Un particolare importante emerso dalla ricerca e messo in luce dagli autori, riguarda l'aver individuato la rilevante funzione svolta dall'attività di resocontazione settimanale. Il diario si è qualificato come spazio di riflessione, momento per "rendersi conto" e strumento formativo in grado di promuovere la crescita personale attraverso il pensiero riflessivo e l'auto-valutazione. Tenendo conto di questo risultato, potrebbe essere utile inserire lo strumento del resoconto o del diario nei gruppi esperienziali per la formazione di counsellor e terapeuti, al fine di favorire ulteriormente la crescita personale e la consapevolezza degli allievi.

La relazione interpersonale si è qualificata come elemento cardine per la connessione tra livello individuale e intra-personale e livello del gruppo come insieme. I partecipanti hanno spesso utilizzato l'esperienza interpersonale per dare un significato all'interconnessione sistemica tra i membri e tra i diversi livelli della partecipazione gruppo. Hanno, quindi, discusso spesso come le loro interazioni con i membri del gruppo hanno creato un ponte tra la loro esperienza individuale e quella del gruppo in sé.

In conclusione, lo studio di Luke e Kiweewa ha il merito di confermare e sostenere l'utilità di prevedere dei gruppi esperienziali nella formazione al counselling e alla psicoterapia, affinché gli allievi possano raggiungere l'auto-consapevolezza e la maturazione necessaria alla pratica professionale.

Bibliografia

Lennie, C. (2007). The role of personal development groups in counselor training: Understanding factors contributing to self-awareness in the personal development group. British Journal of Guidance & Counseling, 35(1), 115–129.

Roach, L. F., & Young, M. E. (2007). Do education programs promote wellness in their students? Counselor Education and Supervision, 47(1), 29–45.

Yalom, I. V., & Leszcz, M. (2005). The theory and practice of group psychotherapy (5th ed.). New York, NY: Basic.

Kline, W. B., Falbaum, D. F., Pope, V. T., Hargraves, G. A., & Hundley, S. F. (1997). The significance of the group experience for students in counselor education: A preliminary naturalistic inquiry. The Journal for Specialists in Group Work, 22, 157–166.

Furr, S. R., & Carroll, J. J. (2003). Critical incidents in student counselor development. Journal of Counseling and Development, 81, 483–489.

Donati, M., & Watts, M. (2000). Personal development groups in counseling psychology training: The case for further research. Counselling Psychology Review, 15(1), 12–21.

Pubblicato il 30/01/2011 alle ore 16:57

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