La pratica integrata

Hickman E. E., Arnkoff D. B., Glass C. R. e Schottenbauer M. A. (2009). Psychotherapy integration as practiced by experts, Psychotherapy Theory, Research, Practice, Training, 46(4), 486–491.

Recensione a cura di Florinda Barbuto e Alessia D'Acunti.

 

Dagli anni ’70 la popolarità degli approcci integrati in psicoterapia è progressivamente aumentata, determinando un proliferare di studi che hanno indagato tale pratica. Molte ricerche si basano sull’utilizzo di questionari attraverso cui sono esplorati gli orientamenti preferiti e più usati dagli psicoterapeuti. Hickman, Arnkoff, Glass e Schottenbauer, della Catholic University of America (Washington, DC), hanno seguito questa linea di ricerca, esaminando il processo terapeutico riferito da clinici esperti in psicoterapia integrata. Oltre che proporre ai terapeuti un questionario sulle loro teorie di riferimento, i ricercatori hanno indagato la natura della relazione con un singolo paziente, così come è stata riferita dai terapeuti stessi.

Metodo

Il campione

La ricerca ha coinvolto 24 esperti in psicoterapia integrata (19 maschi e 5 femmine), con una media di attività psicoterapeutica di 31,9 anni.

I clienti selezionati dai terapeuti erano 14 uomini e 10 femmine. Il 66,7% aveva una diagnosi di depressione, il 54,2% di ansia, il 16,7% di disturbo bipolare (Asse I del DSM IV). Il 37,5% del campione aveva una doppia diagnosi. La maggior parte dei pazienti, inoltre, aveva anche una diagnosi relativa ad un disturbo di personalità (Asse II). Circa la metà del campione (54,2%) stava ricevendo contemporaneamente una cura con farmaci psicotropi.

Procedura

Ogni partecipante ha fornito informazioni sul proprio background professionale, sul proprio training e sul proprio orientamento teorico, specificando la propria teoria di riferimento primaria e quelle secondarie. Inoltre, facendo riferimento al rapporto con uno specifico paziente, ciascuno psicoterapeuta ha completato lo Psychotherapy Process Q set (PQS; Jones, Hall e Parke, 1991), una scala che descrive il processo terapeutico attraverso 100 item relativi agli atteggiamenti, alle esperienze ed ai comportamenti del terapeuta e del paziente.

Risultati

Orientamento teorico

Tra le teorie che influenzano la pratica degli psicoterapeuti, così come indicate dai partecipanti alla ricerca, la media più alta è stata ottenuta dall'approccio integrato/eclettico, seguita poi dall'approccio cognitivo-comportamentale e quello cognitivo.

Tra gli approcci psicodinamici, quello più  seguito è risultato essere quello interpersonale, seguito dalla teoria dell'attaccamento e dall'approccio di Sullivan. Tra gli approcci umanistici, i maggiori riscontri sono stati registrati nella terapia esperienziale ed in quella centrata sul cliente.

Il processo terapeutico

Le analisi effettuate da Hickman, Arnkoff, Glass e Schottenbauer sui dati del PQS hanno evidenziato 4 fattori che rappresentano i modelli emergenti di psicoterapia integrata.

I fattore. Il primo fattore racchiude un metodo terapeutico in cui il clinico è direttivo, supportivo, incoraggiante e aiuta il paziente a raggiungere i propri obiettivi focalizzandosi sui pensieri, sui sistemi di credenze e sull'acquisizione di nuove consapevolezze. Questo primo fattore condivide molte caratteristiche dell'approccio cognitivo comportamentale.

II fattore. Il secondo fattore rappresenta un approccio non giudicante che incoraggia l'introspezione, l'espressione degli affetti e l'esplorazione dei pensieri, dei sentimenti e delle relazioni con gli altri. Questo fattore sembra racchiudere aspetti di diversi orientamenti, quali quelli dinamici, interpersonali, esperienziali e cognitivo comportamentali.

III fattore. Il terzo fattore rappresenta un approccio teso a mettere in luce le connessioni e le corrispondenze tra la relazione terapeutica e le relazioni con gli altri, enfatizzando i sentimenti ed il comportamento non verbale del paziente. Questo fattore sembra racchiudere l'orientamento dinamico e quello umanistico ed esperienziale.

IV fattore. Il quarto fattore è centrato sulla guida e la rassicurazione del paziente, piuttosto che sull'esplorazione e l'introspezione. Sembra far riferimento ad una modalità di approccio per i pazienti passivi che stanno sperimentando un forte stress, come sentimenti di depressione, colpa e vergogna.

Discussione

Secondo gli autori, i risultati ottenuti indicano che l'etichetta "psicoterapia integrata" comprende una vasta scelta di influenze teoriche e possibili combinazioni. I dati mostrano che la maggior parte dei clinici integrati indica almeno un certo grado di influenza dagli approcci cognitivo-comportamentali, dinamici, umanistici e sistemico-relazionali. La maggior parte degli psicoterapeuti ha indicato una teoria come estremamente saliente, e tre teorie come positivamente influenti. Questo dato è coerente con quanto rilevato da Norcross, Karpian e Lister (2005), secondo cui i terapeuti integrati traggono risorse da tutti gli orientamenti teorici, ma fanno riferimento principalmente a circa una o due teorie.

I quattro fattori rilevati riflettono, infine, l'esistenza di molteplici possibilità nella pratica dell'integrazione in psicoterapia, ma anche di notevoli caratteristiche comuni proprie dell'approccio integrato.

Limiti della ricerca

Secondo gli autori, la mancanza di maggiori informazioni sulle caratteristiche dei clienti e sull'expertise dei clinici rappresenta un limite di questo studio. Inoltre, la scelta di un singolo paziente potrebbe limitare l'osservazione della pratica integrata, perché una caratteristica peculiare di questo approccio è quella di modellarsi sui bisogni del cliente. I terapeuti, dunque, potrebbero praticare un’integrazione diversa a seconda del paziente con cui stanno lavorando(Garfield e Kurtz, 1977;Norcross e Prochaska, 1988).

Bibliografia

Garfield, S. L. e Kurtz, R. A. (1977). A study of eclectic views. Journal of Consulting and Clinical Psychology, 45, 78–83.

Jones, E. E., Hall, S. A. e Parke, L. A. (1991). The process of change: The Berkeley psychotherapy research group. In L. Beutler & M. Crago (Eds.), Psychotherapy research: An international review of programmatic studies (pp. 98 –107). Washington, DC: American Psychological Association.

Norcross, J. C., Karpiak, C. P. e Lister, K. M. (2005). What’s an integrationist? A study of self-identified integrative and (occasionally) eclectic psychologists. Journal of Clinical Psychology, 61, 1587–1594.

Norcross, J. C. e Prochaska, J. O. (1988). A study of eclectic (and integrative) views revisited. Professional Psychology: Research and Practice, 19, 170–174.

Pubblicato il 01/03/2010 alle ore 19:07

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